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Giorgia Meloni al Meeting di Rimini divide politica e magistratura

Da Paita fino a Schlein: pioggia di critiche alla premier tra giustizia, economia, sanità e immigrazione.

Giorgia Meloni al Meeting di Rimini divide politica e magistratura

Giorgia Meloni è salita sul palco del Meeting di Rimini con un discorso applaudito dalla platea di Comunione e Liberazione, ma le sue parole hanno provocato dure reazioni in politica e nelle istituzioni.

Carbone (Csm): «Strano concetto di democrazia»

Il consigliere laico del Csm Ernesto Carbone ha accusato la premier di un nuovo attacco alla magistratura:

«Ancora una volta la premier Meloni attacca la magistratura in modo scomposto, delegittimando un potere dello Stato. Continua con la solita manfrina per cui i giudici devono rispettare la volontà popolare. Strano concetto di democrazia. Qualcuno le spieghi come funziona lo Stato».

Carbone ha poi ricordato l’episodio del trafficante Al Masri, riportato in Italia con un aereo di Stato: «Questo governo parla di lotta ai trafficanti, ma ha riportato a casa chi di traffico viveva, violando la legge».

Paita (Iv): «Scollata dalla realtà»

Alla critica istituzionale si è aggiunta quella politica. Raffaella Paita, senatrice e capogruppo di Italia Viva, intervenuta a Coffee Break su La7, ha parlato di «comunicazione efficace ma scollata dalla realtà»:

«Meloni aveva annunciato 25 miliardi contro gli effetti dei dazi voluti dal suo amico Trump. Qualcuno li ha visti? Su Ilva non c’è un investitore, sulla sanità nulla è stato fatto, le liste d’attesa sono un calvario. Le famiglie fanno fatica a fare la spesa, ma per la premier questi problemi non esistono».

Schlein (Pd): «Discorsi autocelebrativi»

Durissima anche la segretaria del Pd, Elly Schlein, che a Repubblica ha dichiarato:

«Meloni comunica solo con monologhi senza contraddittorio. Discorsi autocelebrativi che negano la realtà. Non una parola su sanità, scuola pubblica, salari e precarietà. L’occupazione cresce, ma è lavoro povero e precario. L’economia frena e i dazi peggioreranno la situazione».

Per la leader dem la premier «sceglie i dati che le convengono, nega gli altri e promette sempre come se fosse al governo da ieri, quando invece sono tre anni che guida il Paese». Sul piano casa, Schlein denuncia: «L’unica cosa fatta è stata togliere il fondo affitti. Noi proponiamo salario minimo e interventi sul costo dell’energia».

Applausi in sala, critiche fuori

Applaudita a Rimini, la premier ha parlato di un’Italia «non più malata d’Europa». Ma le opposizioni contestano la narrativa: «È una stabilità fittizia – conclude Schlein – che si regge su un patto di potere tra premierato, autonomia differenziata e giustizia».

Da Il Dubbio

 

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