La capocrazia. Le primarie: il trappolone che la sinistra tende a sé stessa
Il dibattito a sinistra verte sulle primarie, laddove un programma per governare non è stato nemmeno abbozzato per motivi che sfuggono. Ma l’aspetto più inquietante, o più esilarante, è un altro: non sono affatto indispensabili, e rischiano di spaccare il campo largo in tifoserie.
07 Aprile 2026 Primo Piano
Sulla propria capacità di farsi del male la sinistra regala sempre sorprese. L’ultimo esempio sono le primarie cosiddette. Non è stato ancora deciso se e quando tenerle, con quali regole e chi parteciperà alla gara; però in compenso si scommette su chi ne uscirà vincitrice (Elly Schlein) o vincitore (Giuseppe Conte). Circolano già sondaggi al riguardo. Secondo Alessandra Ghisleri, sempre molto attendibile, il leader pentastellato sarebbe un’incollatura davanti a tutti qualora si cimentassero numerosi concorrenti, ma si ritroverebbe una spanna indietro a Schlein se gareggiassero ...



