PACE LAVORO E PARTECIPAZIONE.
Mattarella nel suo decimo intervento, avrà parole di ottimismo per gli italiani.
Pace, lavoro, sicurezza, femminicidi ma anche astensionismo e partecipazione. Sono i temi che Sergio Mattarella toccherà nel suo decimo discorso di fine anno in diretta tv e che durerà non più di 15 minuti. E se la location, ossia la sala in cui lo pronuncerà è ancora da decidere il Presidente della Repubblica, come l’anno scorso parlerà in piedi e in un contesto sobrio.
Un appuntamento che come sempre sarà in continuità con gli altri interventi tenuti dal Presidente della Repubblica nei tradizionali appuntamenti per lo scambio di auguri nel mese di dicembre: il discorso alle alte cariche, rivolto alla classe politica e dirigenziale del Paese, il discorso agli ambasciatori italiani e il discorso agli ambasciatori esteri. Ma il messaggio di Capodanno, appunto in continuità ideale con gli altri interventi, si rivolgerà soprattutto ai cittadini e terrà conto delle attese e delle loro paure. Ci sarà in primo piano la grave situazione internazionale con i conflitti più recenti e drammatici: l’Ucraina e il Medioriente. Da qui, come sottolineato già nelle parole rivolte agli ambasciatori, emergerà la necessità di indicare una via per la pace che però non sia solamente la sterilizzazione del conflitto ma una pace capace di difendere i diritti e di restituire giustizia.
Non potrà mancare ovviamente un riferimento sia pure breve al giubileo, appena inaugurato da Papa Francesco con l’apertura della porta santa. Un evento che sarà importante per la Capitale ma anche per tutto il Paese.
Mattarella non trascurerà poi i temi che più stanno a cuore ai suoi concittadini: parlerà della sicurezza e del dramma delle morti sul lavoro, dell’occupazione e del precariato, dei giovani, che troppo spesso cercano fortuna all’estero, dei femminicidi che in tante occasioni ha definito “inaccettabili”. L’astensionismo e la mancanza di partecipazione per esempio agli appuntamenti elettorali sono stati un tema al centro del discorso fatto alla classe politica e che verrà ripropoposto domani sera. Un argomento che preoccupa il capo dello Stato secondo il quale la democrazia può vivere solo attraverso la partecipazione di tutti i cittadini.
Non cercate cose troppo politiche da retroscena o da nota politica, attacchi a questo o quello – spiegano al Quirinale -perché quello di Capodanno sarà un discorso rivolto ai cittadini. Nella tradizione culturale e religiosa del presidente non potranno infine mancare ovvie note di ottimismo per il futuro, sia pure calate in un periodo non facile per il nostro Paese.
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