Le novità della previdenza complementare dal 1° luglio 2026
Adesione automatica ai fondi pensione e nuove regole per gli investimenti tra le nuove misure di quest’anno.
In evidenza
Dal prossimo 1° luglio entreranno in vigore le nuove regole sulla previdenza complementare introdotte dalla legge di Bilancio 2026. La principale novità riguarda l’adesione ai fondi pensione: in assenza di una scelta esplicita, i lavoratori alla prima occupazione saranno iscritti automaticamente al fondo negoziale previsto dal contratto collettivo, con possibilità di recesso entro 60 giorni. Per le adesioni tacite, oltre al Tfr verranno versati anche i contributi del lavoratore (al ricorrere di determinati requisiti reddituali) e del datore di lavoro. Cambiano inoltre i criteri di investimento delle somme conferite automaticamente, che saranno modulati in base all’età e all’orizzonte temporale dell’aderente. Dal 1° luglio inoltre è prevista anche una maggiore flessibilità nelle prestazioni grazie a nuove tipologie di rendita, pensate per offrire maggiore flessibilità nella fase di erogazione delle prestazioni pensionistiche. Dal prossimo 31 ottobre, infine, chi trasferirà la propria posizione da un fondo negoziale (chiuso) a un fondo aperto o a un Piano individuale pensionistico (Pip), dopo almeno due anni di iscrizione, conserverà il diritto al contributo del datore di lavoro previsto dal contratto collettivo.
Altre Notizie della sezione
Liberazione anticipata e lavori pubblici, ecco l’ultima decisione della Consulta
29 Giugno 2026La Corte costituzionale dichiara non fondate le questioni sollevate dal magistrato di sorveglianza di Napoli sugli articoli 69 e 69-bis
Venerdì alla Camera è iniziata la discussione sulla riforma della legge elettorale.
29 Giugno 2026Durante la discussione alla Camera, il leader di Più Europa Riccardo Magi ha strappato un fac-simile della scheda elettorale.
Inail: 26 milioni per le borse ai superstiti
26 Giugno 2026Il Ministro Calderone: «Aggiungiamo agli strumenti esistenti 26 milioni di euro l’anno per la formazione di bambini e ragazzi, dalla scuola primaria all’università. Un modo concreto per mettere in sicurezza il futuro».
