Marcello Pera: "Meloni sta sbagliando la legge elettorale"
Il senatore di Fratelli d'Italia ed ex presidente di Palazzo Madama al Qn: Per rendere irrilevanti i Vannacci occorre il ballottaggio.
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Anche a sinistra ne hanno: Conte è un Vannacci senza stellette. Hanno tutti idee rudimentali, non elaborate da un pensiero critico, non mediate da responsabilità: sono sordi, opportunisti, miopi”
“Se i partiti non contano più neppure per le piccole raccomandazioni per un posto di lavoro, perché i cittadini dovrebbero sentirsi rappresentati e considerarli come interlocutori?”. Lo afferma, in un’intervista al Resto del Carlino, Marcello Pera, senatore di FdI ed ex presidente del Senato.
I movimenti politici, sostiene Pera, sono stati sostituiti “dai leader senza veri partiti, capi con eserciti senza fedeltà duratura, ideali fluidi a seconda dei sondaggi. A destra è apparso un Vannacci di destra, a sinistra più Vannacci di sinistra, compreso Conte, che è un Vannacci senza stellette. Hanno tutti idee rudimentali, non elaborate da un pensiero critico, non mediate da responsabilità: sono sordi, opportunisti, miopi. Parlano lingue binarie: troppi diritti? Via i diritti. Troppi immigrati? Via gli immigrati. Legge e ordine. Oppure, sul lato opposto, libertà, accoglienza, tolleranza, venghino, signori, venghino!”.
“Le decisioni politiche fondamentali – afferma ancora l’ex presidente del Senato – si sono trasferite dai partiti e i parlamenti ai consigli di amministrazione, alle grandi compagnie che fatturano quanto uno Stato, o in poche mani che non rispondono più neppure ai voti ottenuti. Più urgente sarebbe non la diagnosi della crisi, ma la terapia: come ne usciremo? Come uomini, come sudditi, come pedine, come algoritmi?”.
“A Giorgia Meloni – prosegue Pera – è riuscito di costruire una destra europea, di governo e responsabile. Lentamente, ché il compito è difficile anche per lei, sta costruendo un partito conservatore che da noi impedisce la nascita di una AfD tedesca e l’avanzata di Putin. Purtroppo credo che Giorgia Meloni stia sbagliando la legge elettorale: per rendere irrilevanti i Vannacci occorre il ballottaggio”.
Sull’ipotesi di un prossimo capo dello Stato di area conservatrice, Pera sostiene che il tabù “è fortissimo, ma è scosso, finalmente. Lo dimostra il doppio settennato di Mattarella, un’autentica anomalia”.
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