È stata la P2!
Ecco che Ranucci tira fuori la carta formidabile, la regia occulta, il fantasma di Gelli che ogni volta ci trascina nella palude complottarda.
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Non lo sapevamo. Eravamo ignari, colpevolmente all’oscuro del fatto che nel “Piano di rinascita della P2” ci fosse anche un capitolo dedicato a Sigfrido Ranucci.
Ce lo ha svelato ieri il diretto interessato. Lo ha fatto davanti a una platea di ultras finalmente edotta sul grande gioco sporco che realmente alimenta gli “attacchi” al conduttore di Report. Perché dietro le contestazioni a Report, dietro le obiezioni sul metodo, dietro le polemiche sulla trasmissione non ci sarebbero soltanto avversari, giornalisti, politici. Troppo facile. No, sullo sfondo, immancabile e tenebrosa, si staglia l’ombra della P2.
Del resto la P2 era già rispuntata dai sepolcri nei mesi incandescenti del referendum sulla separazione delle carriere. Non è passato giorno senza che dal fronte del No qualcuno riesumasse Licio Gelli e ricordasse, con aria da prova definitiva, che pure lui, il Venerabile, voleva separare le carriere. E hai voglia a provare a ribattere che quella stessa riforma fosse stata sostenuta da giuristi, magistrati, uomini della Resistenza e servitori delle istituzioni. Tutto inutile: il sillogismo era più efficace e soprattutto più comodo: la voleva Gelli, dunque è roba eversiva. Da golpe cileno.
Del resto il fantasma della P2 ha questo straordinario vantaggio: elimina il merito della questione e trascina tutti noi nella palude complottarda. Lì dove, paradossalmente, il non dimostrabile diventa la prova regina del complotto. Adesso è il turno di Ranucci. Se qualcuno mette in discussione le sue frequentazioni e i rapporti opachi con faccendieri e sedicenti fonti attendibili; se osiamo contestare un’inchiesta, criticare il metodo o semplicemente rifiutare l’idea che quella trasmissione rappresenti l’ultima riserva morale del giornalismo italiano, ecco apparire il grande disegno occulto.
È una carta formidabile, la P2. Non risponde, non replica e soprattutto può essere calata sul tavolo in qualunque momento. Di solito, però, spunta fuori quando siamo dalle parti della disperazione…
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