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Fratelli d'Italia stabile e Pd cala. M5S su, Vannacci scende

I dati del rilevamento Swg per il Tg La7.

Fratelli d'Italia stabile e Pd cala. M5S su, Vannacci scende

 

Fratelli d’Italia stabile, il Pd scende, il Movimento 5 Stelle cresce. Passo indietro per Futuro Nazionale di Roberto Vannacci. Sono i dati del sondaggio Swg che oggi, lunedì 12 ottobre, evidenzia le intenzioni di voto in caso di elezioni. Fratelli d’Italia, sempre ampiamente primo partito, rimane al 27,7% come una settimana fa. La formazione della presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, aumenta il vantaggio sul Pd. I dem della segretaria Elly Schlein cedono lo 0,3% e scendono al 20,4%. Passo avanti del Movimento 5 Stelle di Giuseppe Conte, dal 12,6% al 12,7%. Frenata di Futuro Nazionale: il partito creato e guidato da Roberto Vannacci cede lo 0,2% e ora vale il 7,6%. Si avvicina Forza Italia, che guadagna lo 0,2% e arriva al 7,3%. Verdi e Sinistra sono fermi al 6,6%, mentre la Lega di Matteo Salvini cresce dello 0,2% e si attesta al 5,4%.

Più staccate Azione di Carlo Calenda (3,2%), Italia viva (2,3%), +Europa (1,7%), Noi Moderati (1%) e Sud chiama Nord (1%).

fammi tabella e analisi Fratelli d’Italia stabile e Pd cala. M5S su, Vannacci scende I dati del rilevamento Swg per il Tg La7 Fratelli d’Italia stabile, il Pd scende, il Movimento 5 Stelle cresce. Passo indietro per Futuro Nazionale di Roberto Vannacci. Sono i dati del sondaggio Swg che oggi, lunedì 12 ottobre, evidenzia le intenzioni di voto in caso di elezioni. Fratelli d’Italia, sempre ampiamente primo partito, rimane al 27,7% come una settimana fa. La formazione della presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, aumenta il vantaggio sul Pd. I dem della segretaria Elly Schlein cedono lo 0,3% e scendono al 20,4%. Passo avanti del Movimento 5 Stelle di Giuseppe Conte, dal 12,6% al 12,7%. Frenata di Futuro Nazionale: il partito creato e guidato da Roberto Vannacci cede lo 0,2% e ora vale il 7,6%. Si avvicina Forza Italia, che guadagna lo 0,2% e arriva al 7,3%. Verdi e Sinistra sono fermi al 6,6%, mentre la Lega di Matteo Salvini cresce dello 0,2% e si attesta al 5,4%. Più staccate Azione di Carlo Calenda (3,2%), Italia viva (2,3%), +Europa (1,7%), Noi Moderati (1%) e Sud chiama Nord (1%).

Fratelli d’Italia resta al comando, il Partito democratico arretra e il Movimento 5 Stelle guadagna terreno. Futuro Nazionale di Roberto Vannacci perde lo 0,2%, mentre Forza Italia si avvicina alla formazione del generale.

La tabella delle intenzioni di voto

Partito

Voto (%)

Variazione

Fratelli d’Italia

27,7%

=

Partito Democratico

20,4%

-0,3

Movimento 5 Stelle

12,7%

+0,1

Futuro Nazionale

7,6%

-0,2

Forza Italia

7,3%

+0,2

Alleanza Verdi e Sinistra

6,6%

=

Lega

5,4%

+0,2

Azione

3,2%

n.d.

Italia Viva

2,3%

n.d.

+Europa

1,7%

n.d.

Noi Moderati

1,0%

n.d.

Sud chiama Nord

1,0%

n.d.

Fonte: SWG per Tg La7, 12 ottobre 2026. Variazioni rispetto alla settimana precedente; per i partiti sotto il 4% non sono indicate nel testo fornito.

L’analisi politica

FdI consolida la leadership, il Pd perde terreno. Il sondaggio SWG consegna un quadro nel quale Fratelli d’Italia mantiene invariato il 27,7%, confermandosi nettamente il primo partito italiano. Il Partito democratico scende invece al 20,4%, perdendo tre decimi in una settimana. La distanza tra Giorgia Meloni ed Elly Schlein sale così a 7,3 punti percentuali. Un divario consistente, che segnala la difficoltà dei democratici a trasformare il ruolo di principale forza di opposizione in una crescita elettorale.

Conte recupera, il Movimento 5 Stelle si rafforza. Il M5S sale dal 12,6% al 12,7%. L’incremento è contenuto, ma va nella direzione opposta rispetto alla flessione del Pd. Giuseppe Conte consolida così la posizione di terza forza politica nazionale e mantiene aperta la competizione per la leadership dell’opposizione. Per il campo largo, tuttavia, la crescita dei pentastellati non basta a compensare la perdita dei democratici: il problema resta quello di costruire un’alternativa credibile e riconoscibile alla maggioranza.

Vannacci rallenta, Forza Italia si avvicina. Futuro Nazionale scende al 7,6%, perdendo due decimi, mentre Forza Italia sale al 7,3%. La distanza tra le due formazioni si riduce a soli tre decimi. Il dato suggerisce una fase di assestamento per il partito di Roberto Vannacci, che resta comunque sopra il 7% e conserva un peso significativo nello scenario politico. Una singola rilevazione non basta, però, per stabilire se la flessione rappresenti l’inizio di una tendenza o una semplice oscillazione settimanale.

Il centrodestra si muove senza scosse. Fratelli d’Italia è stabile, Forza Italia cresce e la Lega guadagna due decimi, raggiungendo il 5,4%. Anche se i tre partiti tradizionali della coalizione mostrano andamenti differenti, nessuno registra arretramenti in questa rilevazione. Futuro Nazionale, pur perdendo terreno, rimane un attore da osservare per le possibili ripercussioni sugli equilibri interni alla destra.

Le forze minori restano ai margini. Azione si attesta al 3,2%, Italia Viva al 2,3% e +Europa all’1,7%. Noi Moderati e Sud chiama Nord sono entrambi all’1%. Sono percentuali che rendono difficile per queste formazioni incidere autonomamente sugli equilibri nazionali, mentre il loro eventuale peso potrebbe diventare più rilevante in una competizione elettorale caratterizzata da alleanze e soglie di accesso.

I numeri che contano

27,7%

Fratelli d’Italia

Primo partito, senza variazioni rispetto alla settimana precedente.

-0,3

Partito Democratico

La flessione più evidente tra i principali partiti della rilevazione.

+0,1

Movimento 5 Stelle

Piccolo recupero che consolida il terzo posto.

7,3%

Forza Italia

A tre decimi da Futuro Nazionale, che arretra al 7,6%.

La conclusione

Il dato politico più rilevante non è soltanto la stabilità di Meloni, ma la combinazione tra arretramento del Pd, lieve crescita del M5S e frenata di Vannacci. Il quadro mostra un centrodestra che, in questa settimana, non perde terreno e un’opposizione ancora priva di una dinamica unitaria di crescita.

La sfida per Schlein è soprattutto quella di arrestare la flessione dem e recuperare spazio rispetto a Conte. Per Vannacci, invece, la questione è verificare se Futuro Nazionale saprà consolidare il consenso raccolto senza perdere slancio. La partita resta aperta, ma oggi il vantaggio politico e numerico è dalla parte di Meloni.

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Fratelli d’Italia resta al comando, il Partito democratico arretra e il Movimento 5 Stelle guadagna terreno. Futuro Nazionale di Roberto Vannacci perde lo 0,2%, mentre Forza Italia si avvicina alla formazione del generale.

La tabella delle intenzioni di voto

Partito

Voto (%)

Variazione

Fratelli d’Italia

27,7%

=

Partito Democratico

20,4%

-0,3

Movimento 5 Stelle

12,7%

+0,1

Futuro Nazionale

7,6%

-0,2

Forza Italia

7,3%

+0,2

Alleanza Verdi e Sinistra

6,6%

=

Lega

5,4%

+0,2

Azione

3,2%

n.d.

Italia Viva

2,3%

n.d.

+Europa

1,7%

n.d.

Noi Moderati

1,0%

n.d.

Sud chiama Nord

1,0%

n.d.

Fonte: SWG per Tg La7, 12 ottobre 2026. Variazioni rispetto alla settimana precedente; per i partiti sotto il 4% non sono indicate nel testo fornito.

FdI consolida la leadership, il Pd perde terreno. Il sondaggio SWG consegna un quadro nel quale Fratelli d’Italia mantiene invariato il 27,7%, confermandosi nettamente il primo partito italiano. Il Partito democratico scende invece al 20,4%, perdendo tre decimi in una settimana. La distanza tra Giorgia Meloni ed Elly Schlein sale così a 7,3 punti percentuali. Un divario consistente, che segnala la difficoltà dei democratici a trasformare il ruolo di principale forza di opposizione in una crescita elettorale.

Conte recupera, il Movimento 5 Stelle si rafforza. Il M5S sale dal 12,6% al 12,7%. L’incremento è contenuto, ma va nella direzione opposta rispetto alla flessione del Pd. Giuseppe Conte consolida così la posizione di terza forza politica nazionale e mantiene aperta la competizione per la leadership dell’opposizione. Per il campo largo, tuttavia, la crescita dei pentastellati non basta a compensare la perdita dei democratici: il problema resta quello di costruire un’alternativa credibile e riconoscibile alla maggioranza.

Vannacci rallenta, Forza Italia si avvicina. Futuro Nazionale scende al 7,6%, perdendo due decimi, mentre Forza Italia sale al 7,3%. La distanza tra le due formazioni si riduce a soli tre decimi. Il dato suggerisce una fase di assestamento per il partito di Roberto Vannacci, che resta comunque sopra il 7% e conserva un peso significativo nello scenario politico. Una singola rilevazione non basta, però, per stabilire se la flessione rappresenti l’inizio di una tendenza o una semplice oscillazione settimanale.

Il centrodestra si muove senza scosse. Fratelli d’Italia è stabile, Forza Italia cresce e la Lega guadagna due decimi, raggiungendo il 5,4%. Anche se i tre partiti tradizionali della coalizione mostrano andamenti differenti, nessuno registra arretramenti in questa rilevazione. Futuro Nazionale, pur perdendo terreno, rimane un attore da osservare per le possibili ripercussioni sugli equilibri interni alla destra.

Le forze minori restano ai margini. Azione si attesta al 3,2%, Italia Viva al 2,3% e +Europa all’1,7%. Noi Moderati e Sud chiama Nord sono entrambi all’1%. Sono percentuali che rendono difficile per queste formazioni incidere autonomamente sugli equilibri nazionali, mentre il loro eventuale peso potrebbe diventare più rilevante in una competizione elettorale caratterizzata da alleanze e soglie di accesso.

I numeri che contano

27,7%

Fratelli d’Italia

Primo partito, senza variazioni rispetto alla settimana precedente.

-0,3

Partito Democratico

La flessione più evidente tra i principali partiti della rilevazione.

+0,1

Movimento 5 Stelle

Piccolo recupero che consolida il terzo posto.

7,3%

Forza Italia

A tre decimi da Futuro Nazionale, che arretra al 7,6%.

Il dato politico più rilevante non è soltanto la stabilità di Meloni, ma la combinazione tra arretramento del Pd, lieve crescita del M5S e frenata di Vannacci. Il quadro mostra un centrodestra che, in questa settimana, non perde terreno e un’opposizione ancora priva di una dinamica unitaria di crescita.

La sfida per Schlein è soprattutto quella di arrestare la flessione dem e recuperare spazio rispetto a Conte. Per Vannacci, invece, la questione è verificare se Futuro Nazionale saprà consolidare il consenso raccolto senza perdere slancio. La partita resta aperta, ma oggi il vantaggio politico e numerico è dalla parte di Meloni.

 

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