Due giorni con la Lapet
Tra aggiornamento professionale, summit dei dirigenti e coesione sociale.
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Gli associati e i dirigenti Lapet si preparano a vivere un’intensa due giorni all’insegna dell’aggiornamento professionale, del confronto associativo e aggregativo.
Il programma prevede, per la mattina del 18 novembre, un convegno di studio dedicato al tema “Rottamazione-quinquies e tributi locali” con la partecipazione dell’Agenzia delle entrate e riscossione regionale Lazio. Nel pomeriggio poi, il clima cambierà tono: i tributaristi indosseranno calzoncini e maglietta per scendere in campo nella seconda edizione del torneo PadeLapet, un momento di condivisione che punta a rafforzare lo spirito di squadra e il senso di appartenenza.
La giornata del 19 novembre sarà invece interamente dedicata ai vertici dell’associazione, impegnati nel quindicesimo summit formativo dei dirigenti. L’evento segna il concreto consolidamento di una svolta organizzativa: dopo il grande successo degli incontri precedenti, la richiesta giunta dai partecipanti di trasformare l’annuale summit riservato ai vertici in un doppio appuntamento semestrale è diventata realtà. Il consiglio direttivo nazionale ha infatti accolto con entusiasmo la proposta, ufficializzando il raddoppio delle date per il 2026. Quella che, ad un primo sguardo potrebbe sembrare una semplice modifica di calendario, rappresenta, in realtà, una scelta strategica di forte impatto che unisce la crescita associativa al senso di responsabilità civile. Infatti, ha spiegato il segretario nazionale Giovanna Restucci: “L’aumento degli iscritti richiede una gestione più capillare e una struttura operativa sempre più reattiva. Due incontri l’anno permetteranno una programmazione più fluida delle attività e alimenteranno quel senso di appartenenza che da sempre distingue la Lapet”. Una decisione che non è solo una risposta a una richiesta, ma il riflesso di un’organizzazione in continua evoluzione: “Dalla storica approvazione della legge n. 4/2013, la figura professionale del tributarista ha vissuto una vera metamorfosi. Pertanto mantenere aggiornati i nostri associati e i nostri vertici è molto più di un obbligo statutario: è un dovere morale che sentiamo verso i cittadini e le istituzioni” ha aggiunto il presidente nazionale Roberto Falcone.
Il summit quindi si configura come un vero e proprio laboratorio politico-associativo e di coordinamento vitale per il futuro della Lapet. Durante i lavori, la classe dirigente si confronterà su quattro direttrici fondamentali: organizzazione associativa e presenza sul territorio, con un’analisi capillare per verificare la solidità della struttura Lapet e affinare le strategie di dialogo con gli enti locali, garantendo gli stessi standard di eccellenza e un’unica voce autorevole da nord a sud; la programmazione strategica ancora in corso per il 2026 e la pianificazione delle attività da avviare nel 2027; la tutela della figura del tributarista e lo stato di attuazione dei regolamenti associativi.
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