Carenza medici nei Pronto soccorso, in Italia ne mancano 4mila.
Numero che potrebbe salire entro la fine del 2022 a oltre 5000, secondo le stime della Società italiana di medicina di emergenza e urgenza
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In Italia, nel novembre 2021, mancavano già circa 4mila medici di Pronto soccorso. Numero che potrebbe salire entro la fine del 2022 a oltre 5000. È il quadro delineato dalla Società italiana di medicina di emergenza e urgenza, che raccoglie infermieri e medici del Pronto soccorso e del 118. Secondo le stime delle Simeu, ogni mese un centinaio di medici urgentisti dà le dimissioni. Un ulteriore problema riguarda la carenza dei posti dei reparti, e la conseguente presenza di pazienti costretti sulle barelle dei Pronto Soccorso per ore in attesa di essere ricoverati.
Secondo una stima della Società italiana di medicina di emergenza e urgenza i medici di Pronto Soccorso in Italia sono tra i 10 e i 12 mila. Ma il carico di lavoro sempre più pesante, i turni usuranti e le condizioni pessime, gli stipendi non adeguati e il mancato filtro della medicina del territorio portano da una parte la fuga allarmante di chi lavora da anni nei Pronto soccorso italiani, dall’altra il calo dei giovani che dopo la laurea scelgono la specializzazione in Medicina d’Urgenza. Tutto questo a fronte ogni anno di 21 milioni di accessi, con ben un terzo degli italiani che una volta ogni 12 mesi arriva in Pronto soccorso. Con il Covid, la situazione nei Pronto soccorso è peggiorata: il carico di lavoro è aumentato così come i turni di 12 ore, e domanda e offerta sono totalmente squilibrate.
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