Casa riformista cerca la carta anti Meloni
Tra Conte e Schlein spunta l’ipotesi Salis
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Tra i due litiganti (Conte e Schlein), riuscirà Silvia Salis a diventare la carta da giocare alle politiche del 2027?. Accantonata Italia Viva per irrilevanza di consensi, preso atto di non essere più nelle grazie dell’elettorato, Matteo Renzi da protagonista si è riciclato regista. La sua prima messa in scena è casa riformista, una nuova formazione destinata a diventare la terza gamba tra Pd e M5s occupando quell’area di centro che in numero sempre crescente diserta le urne perché non trova rappresentanza politica nella sinistra ‘’radicalità’’ della segretaria Multigender del Nazareno – l’ex lanciatrice di martello che dalla Leopolda renziana e dal Coni dell’era Malagò ha spiccato il volo nell’olimpo della politica è il personaggio giusto per traslocare dalla casa riformista a palazzo Chigi? Pur dotatissima dalla natura di enfasi corporea, quante chance di vittoria ha la Salis una volta messa contro l’abilità da politica scafata di Meloni, accompagnata da un’oratoria popolaresca che fa dire “Giorgia è una di noi” a tanti italiani che mettono la croce sulla scheda di Fratelli d’Italia? Qualcosa può cambiare: se nelle ultime apparizioni tv, Salis non sembra più una bambola addormentata è grazie a Fausto Brizzi (suo marito) che di recitazione se ne intende, e la sta allenando con un corso di public speaking.
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