Castrovillari, attesa per la nomina del commissario dell’Ordine forense degli avvocati
Il Consiglio nazionale chiamato a indicare la figura che traghetterà il Consiglio a nuove elezioni. Troppi i conflitti, s’ipotizza un esterno
In evidenza
In arrivo il nuovo commissario chiamato a gestire, fino a nuove elezioni, l’Ordine forense degli avvocati di Castrovillari. C’è attesa circa la decisione che dovrà assumere il Consiglio nazionale forense il cui collegio amministrativo si riunirà domani per dare un volto alla figura che governerà le toghe fino alla data del dicembre del 2022. L’organo nazionale, di cui fa parte il presidente uscente Avvocato Roberto Laghi che per ragioni di opportunità si asterrà dall’avere un ruolo nella nomina del commissario, dovrà tenere conto dei conflitti interni al Foro, soprattutto tra parte delle toghe Joniche e toghe del Pollino. A tal riguardo, non è da escludere che il commissario possa essere una figura esterna al Foro di Castrovillari, espressione comunque del Distretto di Catanzaro.
Il Cnf avrebbe dovuto pronunciarsi sulle posizioni di incandidabilità di cinque componenti dell’ormai sciolto Consiglio, all’indomani delle intervenute contestuali dimissioni di otto componenti su quindici riconducibili alla maggioranza guidata dall’ex presidente Roberto Laghi, da pochi mesi nominato componente nazionale del Cnf. Considerate le inaspettate dimissioni preventive dei componenti la maggioranza e venendo meno la materia del contendere si procederà alla nomina del commissario.
Altre Notizie della sezione
Le correnti guidano il voto al Csm
25 Agosto 2026I magistrati per il Sì al referendum cercano ora candidati che ne condividano le ragioni, ma tra loro cresce anche la tentazione dell’astensione.
La Cassazione smentisce il giudizio dei giudici di Genova
25 Agosto 2026I giudici avevano dato ragione a un giovane migrante “pizzicato” dai carabinieri con una carta d’identità senza microchip e quindi “falsa”
Assolto dai giudici, sfiduciato dal Csm. Fabio De Pasquale lascia la toga
24 Agosto 2026A un anno dalla pensione, il pm di Eni-Nigeria sceglie la linea Di Pietro e decide di sottrarsi alle "insidie".
