Anno: XXVI - Numero 237    
Mercoledì 10 Dicembre 2025 ore 13:15
Resta aggiornato:

Home » Il funding ratio di Cassa Forense e la Sentenza della Corte Costituzionale 18/2019

Il funding ratio di Cassa Forense e la Sentenza della Corte Costituzionale 18/2019

Pochi numeri per far comprendere il problema.

Il funding ratio di Cassa Forense e la Sentenza della Corte Costituzionale 18/2019

Cassa Forense, secondo le ultime rilevazioni, ha 243.488 iscritti ma ben 198.000 hanno un reddito inferiore a € 50.000,00 l’anno quando il tetto pensionabile è di € 98.000,00 circa.

Il rapporto medio tra contribuzione e pensione è al top di tutte le Casse perché è pari a 1 : 4 nel senso che versi uno e, mediamente, incassi quattro.

Il 19 aprile 2017 l’attuario esterno di Cassa Forense dott. Luca Coppini ha valutato il funding ratio, costituito come rapporto tra il complesso delle attività e quello delle passività e, in generale, destinato a valutare, a una certa data, il livello di copertura di un trattamento previdenziale.

Cassa Forense dispone di un patrimonio accumulato e quindi l’attuario ha valutato quale garanzia questo patrimonio sia in grado di fornire agli iscritti.

Al 31.12.2016 i dati sono i seguenti (espressi in milioni di euro):

Patrimonio: 11.085,9

Valore attuale degli oneri: 38.639,2

Funding ratio atteso: 0,287

Ciò significa che il patrimonio accumulato copre per poco meno di 1/3 le aspettative pensionistiche degli attivi.

Fare debito per le spese correnti, in questo caso le pensioni, è un danno ingiusto e illogico per le future generazioni.

Lo ha detto molto chiaramente anche la Corte Costituzionale con la sentenza n. 18/2019.

Fonte: Diritto e Giustizia, 11.04.2019

 

© Riproduzione riservata

Iscriviti alla newsletter!Ricevi gli aggiornamenti settimanali delle notizie più importanti tra cui: articoli, video, eventi, corsi di formazione e libri inerenti la tua professione.

ISCRIVITI

Altre Notizie della sezione

Trump ‘molla’ l’Europa?

Trump ‘molla’ l’Europa?

09 Dicembre 2025

Crosetto: “Era inevitabile. Dovremo pensare noi a difesa” "Pensavo ci concedessero 2-3 anni in più, è successo più in fretta", dice il ministro della Difesa. Il perché di questa svolta? "Gli Usa hanno in corso una competizione difficile con la Cina. In questo l'Ue gli serve poco o nulla".

Vorremmo avere pari dignità nei fatti e non solo nelle parole

Vorremmo avere pari dignità nei fatti e non solo nelle parole

06 Dicembre 2025

Così il Presidente dell’AdEPP e dell’Enpam, Alberto Oliveti, intervenendo, oggi, all’evento “Futuro Italia”, l’iniziativa promossa da Remind – l’Associazione delle Buone Pratiche dei Settori Produttivi della Nazione.

Archivio sezione

Commenti


×

Informativa

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy.
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie.