Anno: XXVI - Numero 166    
Venerdì 29 Agosto 2025 ore 14:00
Resta aggiornato:

Home » Bonus Pos nel decreto di agosto per le spese fino a fine anno con carta e bancomat

Bonus Pos nel decreto di agosto per le spese fino a fine anno con carta e bancomat

Una spinta ai consumi da almeno 2 miliardi con un bonus legato ad alcune tipologie di spese con carte e bancomat fatte da qui alla fine dell’anno

Bonus Pos nel decreto di agosto per le spese fino a fine anno con carta e bancomat

È questo il progetto del governo da lanciare con il decreto di agosto, che sarà varato in settimana. Oltre ai consumi in bar e ristoranti si starebbe valutando di incentivare con uno sconto a carico dello Stato gli acquisti di abbigliamento o elettrodomestici, tra i settori più in sofferenza. Ancora da stabilire anche il meccanismo di sconto, se attraverso una card o con rimborsi direttamente ai contribuenti. D’altronde le transazioni elettroniche si stanno tramutando da mercato di offerta a mercato di domanda. La rivoluzione copernicana innescata dalla pandemia ha rovesciato i comportamenti di acquisto degli italiani. Provocando un’accelerazione nelle transazioni elettroniche senza precedenti. Avremmo avuto bisogno di dieci anni per questo salto culturale/tecnologico. Una trasformazione che porta criticità e opportunità. La lotta al contante ne gioverà assolutamente e con essa la battaglia all’evasione. Dal 1 luglio è entrato in vigore il tetto di 2mila euro per le transazioni fisiche. Misura spesso osteggiata dalle associazioni degli esercenti per le commissioni troppe alte. Nella grande distribuzione i movimenti digitali sono cresciuti del 20%, toccando due milioni di clienti. E il canale ecommerce è cresciuto del 170% mettendo sotto pressione la logistica. Peccato che il settore dei pagamenti elettronici presenti nel Paese ancora una fotografia in chiaroscuro. L’Italia è ancora lontana dall’ambizioso obiettivo della cashless society. Quello di dire addio al contante, tracciare tutto anche in chiave anti-evasione fiscale stimolando l’uso di carte e bancomat. Nonostante l’Italia sia uno tra i Paesi con il maggior numero di dispositivi Pos, che alimentano un ginepraio di difficile lettura, stentano ancora a decollare i pagamenti elettronici. E’ l’ultimo rapporto della Community del Forum Ambrosetti che racchiude tra gli aderenti alcuni tra i principali attori della filiera dei pagamenti. «Dovremmo forse dirlo una volta per tutte. In Italia abbiamo due prezzi: uno con l’Iva e uno senza», aveva scandito Antonio Patuelli nella sala stampa all’ultima assemblea dell’Abi a novembre. Silenzio. Nessuno aveva contestato l’affermazione. Perché risuona difficilmente “smentibile”. Per stimolare i pagamenti elettronici conviene allora ribaltare il ragionamento. Spostando a valle il potere della filiera. Cioè al consumatore che con i suoi comportamenti di acquisto può favorire i cambiamenti sociali. «Bisogna mettere in concorrenza tra loro gli esercenti. Comprare solo da quelli dotati di Pos adibiti al pagamento delle carte. Non li hai? Vai altrove. Semplice». A supporto Patuelli aveva portato l’ultima audizione di Luigi Federico Signorini, vicedirettore generale della Banca d’Italia, che aveva parlato di «una commissione media intorno all’1 per cento del valore della transazione». A conti fatti meno della media Ue, registrata all’1,2%. Signorini per la verità riscontra «livelli molto minori per la grande distribuzione che, grazie al peso contrattuale, riesce a ottenere condizioni più favorevoli». Mentre le «commissioni relativamente maggiori sono quelle applicate ai piccoli esercizi commerciali e ai bar», proprio la categoria che li ostacola. Come «i professionisti e gli artigiani che pagano commissioni in linea con questa media», ha spiegato Signorini. L’Italia resta terzultima in Europa per numero di transazioni pro-capite con carta (era 20ma nel 2008). Rimane alla stessa velocità modesta nella direzione di una cashless society, con solo Romania e Bulgaria più lente.

© Riproduzione riservata

Iscriviti alla newsletter!Ricevi gli aggiornamenti settimanali delle notizie più importanti tra cui: articoli, video, eventi, corsi di formazione e libri inerenti la tua professione.

ISCRIVITI

Altre Notizie della sezione

Scudo penale medici riforma in stallo.

Scudo penale medici riforma in stallo.

29 Agosto 2025

Non c'è intesa nel governo sulla definizione di colpa grave e sulle circostanze "attenuanti": in gioco c'è la copertura da imputazioni penali a meno di dolo e responsabilità evidente. Sindacati delusi.

Archivio sezione

Commenti


×

Informativa

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy.
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie.