Anche le prostitute pagheranno le tasse sulle loro prestazioni.
In Italia, infatti, entra in vigore il codice Ateco che classifica in modo ufficiale le attività legate alla prostituzione e ai servizi sessuali.
In evidenza
Il primo aprile 2025, e non è un pesce d’aprile, insieme a una serie di aggiornamenti necessari, l’Istat ha diffuso un nuovo codice Ateco: il numero 96.99.92, che ufficialmente classifica le attività legate alla prostituzione e ai servizi sessuali. Una decisione che ha acceso il dibattito pubblico e politico attorno alla questione delle tasse, dell’evasione fiscale e della regolamentazione del sex work.
Per lavori sessuali si intendono le attività in cui una persona offre prestazioni di natura sessuale in cambio di un compenso. Queste possono includere il sex work, l’accompagnamento (escort), l’organizzazione di eventi a sfondo sessuale e altri servizi correlati. Qualcosa che in molte e molti non sanno è che tecnicamente in Italia, la prostituzione individuale è legale se svolta volontariamente (ovviamente da persone adulte). A costituire reato sono lo sfruttamento, il favoreggiamento e l’induzione alla prostituzione e le pene per chi li commette possono arrivare fino a otto anni di reclusione e multe fino a 25mila euro.
Altre Notizie della sezione
Il declino del femminicidio
18 Giugno 2026Il titolo non è nostro, è del Mulino. E pare proprio che abbia ragione. Ma se lo avesse detto Vannacci?
Sabotaggio dell’Alta velocità contro le Olimpiadi di Milano Cortina, arrestati 7 anarchici
16 Giugno 2026Gli arresti arrivano sulla base di un'ordinanza di custodia cautelare firmata dal gip di Roma: i sette anarchici sono accusati di far parte di un'associazione con finalità di terrorismo e di aver compiuti atti di violenza con finalità eversiva.
I penalisti sculacciano Travaglio: “Invettiva scomposta”
15 Giugno 2026Pure gli avvocati della Camera penale di Milano sculacciano Marco Travaglio, dopo il suo articolo sul Fatto Quotidiano del 5 giugno in cui rivolgendosi alla procuratrice generale Francesca Nanni la attaccava sulla vicenda della grazia concessa (dal Quirinale) a Nicole Minetti.
