Ecco quanto costa ad un’azienda la cassa integrazione
Alcuni casi esemplificativi nell'approfondimento della Fondazione Studi CdL
In evidenza
Gli ultimi provvedimenti emergenziali adottati per la pandemia hanno previsto un prolungamento del divieto di licenziamento fino al 31 gennaio 2021, limitando l’iniziativa economica costituzionalmente tutelata dall’articolo 41. A giustificare la scelta, la possibilità di compensare il divieto con l’accesso ai trattamenti d’integrazione salariale emergenziale, che apparentemente non avrebbero costi per le imprese. C’è da dire, però, che nel caso di totale sospensione dell’attività lavorativa, l’accesso agli ammortizzatori sociali Covid-19 non è mai gratuito. Sebbene venga azzerato il contributo richiesto dalla normativa ordinaria per i periodi di cassa integrazione fruiti dall’azienda, permangono alcuni oneri a carico dei datori di lavoro. A precisarlo la Fondazione Studi Consulenti del Lavoro che nell’approfondimento del 7.11.2020 ha stilato con pratiche tabelle esemplificative un elenco dei costi per la cassa integrazione a carico di 4 aziende appartenenti a settori diversi (metalmeccanica industria, commercio, alberghiero, ristorazione), suddivisi per differenti periodi di fruizione degli ammortizzatori, categorie di lavoratori e mansioni. Tra le voci di spesa, innanzitutto, il trattamento di fine rapporto, che per la totale durata della sospensione continua a maturare sulla retribuzione che il dipendente avrebbe percepito qualora avesse svolto la propria prestazione lavorativa.
Altre Notizie della sezione
La managerialità è una leva di politica industriale.
03 Luglio 2026Dal Manifesto 2026 Federmanager dieci proposte per rilanciare la competitività.
Ok definitivo del Senato al Piano casa.
02 Luglio 2026Confermata la fiducia con 106 sì. I voti contrari sono stati 62 e gli astenuti 2. Il testo è legge.
Da oggi scatta l’adesione automatica alla previdenza complementare
01 Luglio 2026Le nuove disposizioni della Legge di Bilancio 2026 modificano le regole con cui i dipendenti del settore privato devono scegliere la destinazione del Tfr al momento dell’assunzione.
