Anno: XXVIII - Numero 128    
Giovedì 2 Luglio 2026 ore 13:30
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Sogno di un decreto di mezz’estate

Pubblicato il DM n° 114/2026, intitolato “Regolamento recante ulteriori modifiche al decreto 29 dicembre n. 217 in materia di processo penale telematico».

Sogno di un decreto di mezz’estate

È stato nottetempo pubblicato il DM n° 114/2026, questa volta intitolato “Regolamento recante ulteriori

modifiche al decreto 29 dicembre n. 217 in materia di processo penale telematico».

Si tratta di un articolato composto di 2 soli articoli, che apporta ulteriori aggiustamenti alla road map

già tracciata dall’originario DM n° 217/2023, corretta una prima volta dal DM n° 206/2024 e poi dal

DM n° 206/2025.

La “filosofia” ispiratrice la si rinviene nella Relazione illustrativa che prende atto delle indicazioni

provenienti dal DIT circa la necessità di “accompagnare in modo consapevole gli uffici giudiziari nel

passaggio al digitale…” in modo da garantire “il consolidamento del sistema, stabilizzazione dei flussi e

completamento delle componenti mancanti”; in altre parole, quella che UCPI ha da sempre definito

necessaria pedagogia e metabolizzazione del novum da parte di tutti gli utenti, specialmente gli

“interni”.

Come sempre, gli interventi riguardano l’art. 3.

In particolare, la deroga all’obbligo di deposito telematico -per i soli soggetti abilitati interni- in

relazione agli “atti, documenti e richieste relativi alle intercettazioni di comunicazioni telefoniche,

informatiche o telematiche, nonché tra presenti”, contenuta nel comma 3-bis, viene prorogata sino al

31/12/2026.

Con la modifica dei commi 5 e 6 viene, quindi, rimodulata la tempistica dei successivi step di entrata in

vigore dell’obbligo di deposito telematico.

Nel dettaglio, il deposito di atti, documenti, richieste e memorie da parte dei soggetti abilitati interni ed

esterni avrà luogo esclusivamente con modalità telematiche:

  1. a) dal 1/7/2027 verso Corte di appello e Procura generale presso la Corte di appello, con esclusione

dei procedimenti assegnati alla sezione della Corte d’appello per i minorenni nonchè di quelli

relativi ai procedimenti di Riparazione per l’ingiusta detenzione, Rimedi per l’esecuzione delle

decisioni della corte europea dei diritti dell’uomo, Revisione, Esecuzione, Rapporti giurisdizionali

con autorità straniere, Misure di prevenzione, MAE e procedure di consegna tra Stati membri;

  1. b) dal 1/1/2028 verso Ufficio del giudice di pace, Corte di cassazione e Procura generale presso la

Corte di cassazione sempre con l’esclusione di quelli relativi ai procedimenti di Riparazione per

l’ingiusta detenzione, Rimedi per l’esecuzione delle decisioni della corte europea dei diritti

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dell’uomo, Revisione, Esecuzione, Rapporti giurisdizionali con autorità straniere, Misure di

prevenzione, MAE e procedure di consegna tra Stati membri;

  1. c) dal 1/1/2029 verso il tribunale per i minorenni e procura della Repubblica presso il tribunale per i

minorenni;

  1. d) dal 1/1/2030 verso il tribunale di sorveglianza.

Il nuovo comma 5-bis si occupa di stabilire la data in cui diverrà obbligatorio il deposito con modalità

telematiche nei procedimenti:

  1. a) di impugnazione avverso i provvedimenti del giudice di pace (1/1/2028);
  2. b) assegnati alla sezione della Corte d’appello per i minorenni (1/1/2029);
  3. c) relativi alla fase di esecuzione (1/7/2029);
  4. d) di Riparazione per l’ingiusta detenzione, Rimedi per l’esecuzione delle decisioni della corte

europea dei diritti dell’uomo, Revisione, Esecuzione, Rapporti giurisdizionali con autorità

straniere, Misure di prevenzione, MAE e procedure di consegna tra Stati membri (1/7/2030).

Il comma 6 mantiene valida la possibilità per i soggetti abilitati esterni, fino all’entrata in vigore

dell’obbligo (30/6/2027) di depositare telematicamente verso gli uffici di Corte di appello e Procura

generale presso la Corte di appello (lett. a) e (31/12/2027) Ufficio del giudice di pace cui si aggiungono

Corte di cassazione e Procura generale presso la Corte di cassazione (lett. b); questa facoltà consente di

proseguire la sperimentazione anche verso gli uffici ancora non coperti da obblighi.

L’auspicato imminente rilascio del PDP 2.0 dovrebbe, finalmente, consentire ai difensori di iniziare ad

accedere ai fascicoli informatici dando concretezza alla novità di maggior rilievo del 2026.

L’Unione manterrà fermo il suo impegno nel monitoraggio della corretta applicazione -sia pratica che

giurisprudenziale- dei principi del “giusto processo telematico”, nel favorire e sostenere l’attività di

formazione dell’avvocatura penalista e nello sviluppo ulteriore dell’interlocuzione con il Ministero,

sinora dimostratasi indispensabile per la pronta e condivisa soluzione delle criticità nell’utilizzo degli

strumenti operativi.

SCHEMA_DM-114-2026

DM n° 114-2026

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