Ridefinire l'assetto territoriale delle Corti di Giustizia Tributaria
Il Cno manifesta preoccupazione per il riassetto delle Corti di primo e secondo grado, annunciato dal MEF, e contrarietà a qualsiasi revisione che possa ostacolare la giustizia tributaria.
In evidenza
Il Consiglio Nazionale dell’Ordine manifesta preoccupazione per il riassetto territoriale delle Corti di Giustizia Tributaria di primo e secondo grado, annunciato dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, sottolineando – con un comunicato stampa – la propria contrarietà a qualsiasi revisione che possa ostacolare la giustizia tributaria. La radicale revisione della distribuzione territoriale delle Corti, sottolinea la Categoria, potrebbe avere ripercussioni sull’accesso alla giustizia tributaria da parte dei cittadini contribuenti. Il riassetto prevedrebbe, infatti, una riduzione del numero delle sedi complessive e una soppressione delle sezioni distaccate, che potrebbero incidere sulla qualità e tempestività delle decisioni, allontanando il cittadino da un sistema giudiziario agevole. Il Consiglio ribadisce, inoltre, che “qualsiasi revisione della distribuzione delle Corti di Giustizia Tributaria deve avvenire nel pieno rispetto dei principi costituzionali, garantendo un accesso equo ed efficace alla giustizia”. “In particolare – si legge nella nota – occorre considerare il principio di decentramento amministrativo, sancito dall’articolo 5 della Costituzione, il diritto alla tutela giurisdizionale, garantito dall’articolo 24, e il principio del giusto processo, stabilito dall’articolo 111, che prevede un giudice terzo e imparziale”.
Nota – Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di Mondoprofessionisti
Notizie Correlate
Salario giusto: definito il TEC per gli incentivi
10 Giugno 2026Domani a "Diciottominuti" le novità emerse in sede parlamentare e le modifiche al Ccnl Studi Professionali.
Premi Inail 2026: fissati i nuovi minimali retributivi
09 Giugno 2026Con la circolare n. 25 del 28 maggio 2026, l’Inail ha aggiornato i limiti minimi di retribuzione imponibile da utilizzare per il calcolo dei premi assicurativi contro infortuni sul lavoro e malattie professionali.
La trasparenza salariale non prevale sul diritto alla privacy
05 Giugno 2026La direttiva Ue, in vigore dal 7 giugno, non prevede che si possano conoscere le retribuzioni individuali. Meno obblighi e norme specifiche per tutelare la privacy nelle imprese più piccole.
