Anno: XXV - Numero 132    
Martedì 23 Luglio 2024 ore 13:20
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L’intelligenza artificiale è una rivoluzione digitale utile come quella industriale

Lo ha detto Francesco Greco, presidente del Consiglio nazionale forense intervenendo alla sessione di apertura di Talk to the Future Week

L’intelligenza artificiale è una rivoluzione digitale utile come quella industriale

«L’intelligenza artificiale è un tema delicato e attuale che necessita di riflessioni tecniche e approfondite, analizzando, con competenza e senza timore i possibili scenari futuri, le utilità per la nostra professione e le sue potenzialità applicate al contesto legale e alla tutela dei diritti dei cittadini».

Lo ha detto Francesco Greco, presidente del Consiglio nazionale forense intervenendo alla sessione di apertura di Talk to the Future Week, la manifestazione su intelligenza artificiale e giustizia, ideata e realizzata dall’Ordine degli Avvocati di Milano.

«Di intelligenza artificiale se ne parla da molti anni – ha proseguito il presidente del Cnf -, e già oltre venti anni si era convenuto che il termine fosse un ossimoro, perché l’intelligenza è una prerogativa del genere umano che nessun altro essere vivente riesce a replicare. Noi avvocati dobbiamo utilizzarla per migliorare le nostre attività, è una sfida da affrontare senza paura. Perché non c’è dubbio che l’intelligenza artificiale migliorerà la qualità della vita del genere umano. Come la rivoluzione industriale del XVIII e XIX secolo ha rappresentato un cambiamento di vita e di orizzonti per l’uomo, così la rivoluzione digitale dell’AI costituirà una evoluzione vantaggiosa.

Il Cnf si sta preparando ad affrontare questo cambiamento e intende realizzare un Portale dell’Avvocatura Italiana, basato sull’intelligenza artificiale, da mettere gratuitamente a disposizione di tutti, degli avvocati, ma anche dei cittadini e dei magistrati. E sarà un portale certificato, con la certezza che i dati che vengono immessi siano completi e verificati. Ovviamente il portale costituirà una indicazione, ma poi servirà l’affinamento giuridico degli avvocati, a cui spetta l’ultima parola».

 

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