Bicamerale previdenza, 'attenzione ai crediti contributivi nei bilanci delle Casse'
Audito l’Organismo italiano di contabilità; morosità dei professionisti da oltre 10 miliardi.
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La Commissione parlamentare di controllo sull’attività degli Enti gestori di forme obbligatorie di previdenza e assistenza sociale, che dal gennaio del 2024 ha avviato un’indagine conoscitiva sulle politiche di investimento e sulla composizione dei portafogli delle Casse dei professionisti, “ha rilevato che la rappresentazione in bilancio dei crediti contributivi e del relativo fondo svalutazione non è uniforme” tra i vari Istituti pensionistici privati “e, in alcuni casi, presenta profili di attenzione”.
Parte da questa premessa il documento, frutto di “una collaborazione interistituzionale” tra la stessa Bicamerale presieduta dal deputato della Lega Alberto Bagnai e l’Organismo italiano di contabilità (Oic), i cui vertici vengono ascoltati questa mattina, a Palazzo San Macuto.
Nel dettaglio, recita la memoria che l’Ansa ha potuto leggere, “la Commissione ha riscontrato, a titolo esemplificativo, che in alcuni casi viene esplicitato direttamente il valore netto” delle morosità, “senza indicare il valore lordo dei crediti e il relativo fondo di svalutazione, in altri casi, invece, nell’attivo dello stato patrimoniale viene indicato il valore lordo dei crediti contributivi, mentre il relativo fondo di svalutazione viene inserito nel passivo dello Stato patrimoniale (tra i fondi rischi e oneri)”.
Nel testo che l’organismo bicamerale ha realizzato al termine dell’indagine conoscitiva sugli investimenti, pubblicato nel giugno scorso, si evidenzia che, nell’arco di quattro anni, dal 2019 al 2023, mediamente i mancati versamenti degli iscritti agli Enti previdenziali privati sono saliti di “circa il 36%”, arrivando a superare, nel complesso, i 10 miliardi.
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