Cassa Forense, si chiude con 1,33 miliardi di utile il bilancio 2025
Maria Annunziata: “risultato positivo, ma le sfide restano rilevanti”.
Un avanzo di esercizio superiore a 1,33 miliardi di euro e un patrimonio netto che supera i 20,8 miliardi segnando una crescita del 7% rispetto all’anno precedente: si chiude con questi risultati il Bilancio consuntivo 2025 di Cassa Forense approvato il 30 aprile dal Comitato nazionale dei Delegati. Un risultato rilevante, frutto della combinazione di più fattori: la crescita del gettito contributivo favorito dalla riforma e dall’aumento dei redditi e i rendimenti degli investimenti, sostenuti dal costante monitoraggio degli eventi finanziari e dalle azioni messe in atto per diversificare il portafoglio. Tali risultati hanno permesso alla Cassa di garantire una riserva di copertura delle prestazioni pensionistiche sino a 17,8 le pensioni in essere nel periodo, consolidando la sicurezza degli iscritti nel lungo periodo.
La gestione patrimoniale si conferma centrale con un rendimento del +9,9% (superiore al benchmark del 4,6%) e plusvalenze per 3,88 miliardi di euro. Gli investimenti restano orientati al sostegno dell’economia reale e alla sostenibilità.
Sul fronte demografico e reddituale, la Cassa rileva un aumento del reddito medio a 51.912 euro (+8%), sebbene persistano profonde disparità geografiche tra i 26.368 euro della Calabria e gli 87.475 euro della Lombardia. Si assiste però a una contrazione della popolazione forense, ridottasi a 228.641 unità complessive, di cui 211.464 iscritti attivi e 17.177 pensionati ancora in attività.
Un segnale di evoluzione nella struttura degli studi legali arriva dall’incremento delle Società tra Avvocati, passate dalle 310 del 2022 alle attuali 542. Per quanto riguarda la previdenza, il numero dei trattamenti è salito a 36.258, con un aumento del 5% rispetto al 2024, mentre le pensioni di vecchiaia hanno raggiunto le 17.413 unità. Sotto il profilo economico, la gestione previdenziale ha registrato proventi contributivi per oltre 2,2 miliardi di euro a fronte di una spesa pensionistica di circa 1,16 miliardi.
Accanto alla solidità finanziaria, è stato potenziato il sistema di welfare con prestazioni assistenziali per 75,4 milioni di euro, distribuiti tra prestazioni a sostegno della salute (36,2 milioni), sostegno alla professione (23,8 milioni) e supporto alla famiglia (15,2 milioni).
“Presentiamo con soddisfazione queste cifre – conclude la Presidente di Cassa Forense – con la consapevolezza che le sfide restino rilevanti: il calo delle nuove iscrizioni, le disuguaglianze interne alla professione e la sostenibilità nel lungo periodo impongono un impegno ancora più forte. Il nostro obiettivo è rafforzare il patto intergenerazionale, sostenere i giovani e garantire condizioni più eque di accesso e permanenza nella professione. Rispetto a questo scenario, Cassa Forense continuerà a investire su politiche di sostegno alla professione, innovazione e gestione prudente del patrimonio, con l’obiettivo di assicurare stabilità, adeguatezza delle prestazioni e sviluppo futuro della categoria”.
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