Cassa Forense punta sull’IA negli studi legali
Nuove convenzioni con partner tech per digitalizzazione, ricerca giuridica e gestione atti con intelligenza artificiale e formazione dedicata.
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Favorire la digitalizzazione e integrare strumenti tecnologici a supporto dell’attività professionale: è questo l’obiettivo delle nuove convenzioni che Cassa Forense mette a disposizione dei propri iscritti. L’iniziativa, sviluppata in collaborazione con sette partner del settore (4cAi, Aptus.AI, Atmos Media, Juranet, Lextel, Semantyca e Giuffré), punta a rendere l’intelligenza artificiale una risorsa accessibile e operativa per l’avvocatura italiana.
Le convenzioni coprono diversi aspetti dell’attività professionale e attraverso l’impiego di sistemi di intelligenza artificiale generativa e predittiva, i professionisti potranno ottimizzare la ricerca normativa e giurisprudenziale, la redazione e gestione automatizzata degli atti nonchè la catalogazione e l’organizzazione dei flussi documentali.
Il sistema delle convenzioni è concepito non solo come un’agevolazione economica, ma come supporto per accompagnare gli iscritti verso un’adozione consapevole delle tecnologie digitali.
Nel dettaglio, due delle convenzioni già attive sono state rinnovate e potenziate con l’integrazione di sistemi di IA per l’analisi documentale e la sintesi dei contenuti. Contestualmente, è stata rafforzata la componente formativa, con percorsi dedicati all’uso etico e tecnico delle nuove tecnologie. Altre cinque proposte, invece, introducono piattaforme verticali per la gestione delle pratiche e banche dati integrate. Ogni soluzione è stata selezionata con particolare attenzione ai profili di cybersecurity, protezione dei dati e conformità normativa.
“L’utilizzo delle opportunità offerte dall’intelligenza artificiale – sottolinea la Presidente di Cassa Forense, Maria Annunziata – richiede consapevolezza e capacità di valutazione: solo un impiego informato e responsabile può garantire il rispetto della privacy, la sicurezza dei dati e l’affidabilità dei risultati. In questo quadro, le nuove convenzioni intendono offrire agli iscritti strumenti concreti, mantenendo sempre al centro la qualità della prestazione professionale e la tutela dei principi che regolano l’esercizio della professione forense”.
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