Arpinge, 80 milioni per il biometano in Sicilia e Basilicata
La società è partecipata da Inarcassa, Cassa geometri e Eppi.
Il gruppo Arpinge, la società d’investimento partecipata da tre Enti previdenziali privati, Inarcassa (ingegneri e architetti), Cassa geometri e Eppi (periti industriali) fa sapere di aver “perfezionato un progetto di finanziamento da 80 milioni per la costruzione di quattro impianti di biometano in Sicilia e Basilicata”, in un’operazione, “strutturata da UniCredit e Banca Ifigest”.
Lo si legge in una nota, in cui si precisa che verranno realizzati quattro impianti di biometano alimentati da sottoprodotti agricoli e prodotti zootecnici con capacità ciascuno di 500 Sm3/h, di cui un impianto ubicato nella provincia di Potenza e gli altri 3 nelle province di Catania e di Messina.
Il Gruppo Arpinge ha perfezionato un project financing da 80 milioni di euro per la costruzione di un portafoglio di 4 impianti di biometano in Sicilia e Basilicata. L’operazione, strutturata da UniCredit, in qualità di Global Coordinator & Bookrunner, Mandated Lead Arranger e Sustainability Coordinator e Banca Ifigest in qualità di Banca Finanziatrice, è stata sottoscritta da UniCredit per 75 milioni di euro e da Banca Ifigest per 5 milioni di euro.
Da più di un anno il Gruppo Arpinge, nel perseguimento della propria strategia di sostegno alla transizione energetica del Paese, ha ampliato notevolmente il proprio ambito di investimento a settori quali il BESS e il biometano. L’obiettivo del Gruppo, attivo anche nelle infrastrutture sociali, è quello di affiancare questi nuovi settori a quelli già presidiati dell’energia rinnovabile (attraverso la controllata AEER) e della mobilità urbana (attraverso la controllata Parkinge) tramite crescita interna ed esterna. In dettaglio con l’operazione di project financing perfezionata nei giorni scorsi, Arpinge realizzerà 4 impianti di biometano alimentati da sottoprodotti agricoli e prodotti zootecnici con capacità ciascuno di 500 Sm3/h, di cui un impianto ubicato in Basilicata (nella provincia di Potenza) e gli altri 3 in Sicilia, nelle province di Catania e di Messina. Gli impianti, in corso di costruzione, una volta a regime produrranno oltre 16 milioni di metri cubi di biometano permettendo di evitare emissioni in atmosfera per oltre 75 mila tonnellate di CO2 equivalenti l’anno e contribuendo a supportare il forte fabbisogno di combustibile verde del Sud Italia. Arpinge, inoltre, prosegue l’attività di sviluppo autorizzativo nel settore del biometano con l’obiettivo di diventare un operatore di riferimento del mercato.
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