Schlein chiude: niente larghe intese con FI
“Meloni vive nel palazzo: ignorati salari, sanità e lavoro. Il dialogo ora è solo propaganda dopo il referendum.”
Elly Schlein respinge l’apertura di Giorgia Meloni al confronto con le opposizioni e attacca il governo accusandolo di essere “chiuso nel palazzo” e distante dai problemi reali del Paese. In un’intervista al Corriere della Sera, la segretaria del Pd sostiene che il messaggio arrivato dal referendum sia netto: gli italiani chiedono risposte concrete su lavoro, sanità ed energia, mentre la destra “pur avendo i numeri in Parlamento non ha migliorato la vita delle persone”.
Nel mirino anche il progetto di premierato. “La loro proposta è irricevibile”, dice Schlein, che esclude qualsiasi trattativa finché la riforma resterà sul tavolo. La leader dem ricorda poi come il governo abbia spesso “forzato le procedure parlamentari” e ignorato le richieste di confronto avanzate dall’opposizione su salari, sanità e congedi.
Schlein chiude anche alla prospettiva di future alleanze con Forza Italia. “Andremo al governo solo vincendo le elezioni con l’alleanza progressista. Nessuna disponibilità alle larghe intese”, ribadisce.
Quanto alle priorità di un eventuale governo Pd, la segretaria indica tre dossier: salario minimo, investimenti sulle rinnovabili per abbassare il costo dell’energia e rafforzamento della sanità pubblica con nuove assunzioni di medici e infermieri. Sul Medio Oriente, infine, frena sull’ipotesi di una missione europea a Hormuz senza “un accordo di pace, una cornice giuridica chiara e un mandato internazionale”.
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