Anno: XXVIII - Numero 78    
Martedì 21 Aprile 2026 ore 13:30
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Più Europa, meno campo largo. Il partito si spacca sulla linea di Magi

Una mozione sostenuta da Della Vedova e Hallissey per chiedere un congresso contro la linea del segretario passa per 52 voti a 48.

Più Europa, meno campo largo. Il partito si spacca sulla linea di Magi

 

“Apriremo un confronto, ma non ci sono le condizioni per un nuovo congresso”, dice Magi. Giusto il dialogo, non l’appiattimento, risponde il fronte della contestazione

Si litiga in casa +Europa. E non è la prima volta. Nel partito che conta due parlamentari e una percentuale nei sondaggi che in questo momento non arriva al 2% ci si azzuffa sul futuro. Ad accendere gli animi è anche la collocazione del partito, “figlio” dei Radicali, nel campo largo. Cosa è successo? “Durante l’assemblea di domenica 19 sono venute a galla con forza tutte le vecchie ruggini”, ci dice una fonte interna al partito.

Durante l’incontro è stata respinta una mozione, quella del segretario Riccardo Magi. Ne è stata approvata un’altra, di cui si sono fatti promotori il presidente Matteo Hallissey e l’ex sottosegretario agli Esteri Benedetto Della Vedova. In quello che i più vicini a Magi definiscono “un blitz”, si reclama un congresso straordinario.

 Secondo Magi però il congresso con le regole attuali non si può fare: “Apriremo sicuramente una fase di confronto per cambiare le regole statutarie, visto che la richiesta arriva da più parti – dice a HuffPost – ma al momento non ci sono le condizioni per la convocazione di un congresso straordinario, che lo statuto prevede solo in caso di dimissioni o sfiducia del segretario. Segnalo che nella mozione che è stata approvata non si dice alcunché sulla linea politica da tenere. A mio parere +Europa deve stare nel campo del centrosinistra, ovviamente con i suoi temi. Cercando di incidere sulla linea”.

Il passaggio sulle alleanze politiche non è casuale: un pezzo di partito ritiene la linea Magi “troppo schiacciata” sulle posizioni di Pd e M5s. “È giusto dialogare – è la tesi di questa fronda anti Magi – ma bisogna cambiare il modo di porsi”.

Quale sarà il punto di caduta di questo battibecco non si sa. “Ma – sostiene Hallissey, parlando con HuffPost – il congresso serve per arrivare alle elezioni con un partito più compatto. Se siamo il partito dello stato di diritto, bisogna celebrarlo. La nostra mozione non è illegittima”. La frattura persiste, ma i pontieri sono a lavoro per ricucire i dissidi. E la mano tesa di Magi a cambiare le regole del gioco va proprio in questo senso.

di Federica Olivo su Huffpost

 

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