Referendum, Calenda: "Voterò sì, è una riforma buona"
"La sinistra? Una sciagura. Sembra un collettivo studentesco nel quale M5S fa concorrenza al Pd"
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Carlo Calenda voterà sì al referendum sulla riforma della giustizia in programma il 22 e 23 marzo.
Il leader di Azione illustra la propria posizione in un’intervista al Messaggero. Quella sulla separazione delle carriere ”è una riforma buona”, ”sulla quale sono d’accordo, era nel nostro programma e se il governo Meloni fa una cosa che condivido la voto”, dice il senatore.
Calenda critica la sinistra definendola “una sciagura. Sembra un collettivo studentesco nel quale M5S fa concorrenza al Pd per fare presa su un elettorato anti-occidentale, che preferisce gli ayatollah agli iraniani liberi, Maduro e i sostenitori di Putin. Una sinistra così ideologica rappresenta un rischio per la linea politica del Paese”.
Il giudizio su Elly Schlein? Quando si parla della segretaria del Pd, ”mi colpisce il suo costante silenzio rispetto a certe posizioni di M5S. Ormai è la vice di Giuseppe Conte, che è molto più bravo di loro a fare politica. Anche se ovviamente non ne condivido nulla”.
È ipotizzabile un’alleanza con il Pd? ”Dovrebbe trasformarsi in un partito riformista, ma questo non accadrà. Ormai hanno abbracciato Conte”. E allora? ”A marzo lanciamo una grande convention aperta a tutti i partiti liberali: Marattin, spero in + Europa e altri. Renzi? No, ce lo siamo persi… L’appello invece lo faccio ai riformisti dem: tiratevi fuori e facciamo altro”.
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