Fanno pagare tre euro per l'ingresso in spiaggia di una bimba di 17 mesi
Una famiglia denuncia il supplemento per l'accesso della figlia al lido: la segnalazione è stata rilanciata dal deputato Francesco Emilio Borrelli
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Un supplemento di 3 euro per consentire l’ingresso in spiaggia a una bambina di appena 17 mesi a Castel Volturno, in provincia di Caserta. È questo l’episodio che sta alimentando il dibattito sui costi applicati negli stabilimenti balneari del litorale domizio. A portare il caso all’attenzione pubblica è stato il deputato Francesco Emilio Borrelli, che ha condiviso la segnalazione ricevuta da una famiglia insieme alla fotografia dello scontrino fiscale e al messaggio inviato tramite Instagram.
La segnalazione inviata a Borrelli
Nel messaggio, il padre della bambina racconta quanto accaduto durante la giornata al mare, chiedendo chiarimenti sulla legittimità dell’addebito. “E’ possibile che ho dovuto pagare 3€ di supplemento (oltre i 30€ per un ombrellone e due lettini) per l’ingresso in spiaggia di mia figlia di 17 mesi… è legale tutto ciò?”. Secondo quanto riferito dalla famiglia, il costo aggiuntivo sarebbe stato richiesto esclusivamente per l’accesso della bambina, nonostante il nucleo familiare avesse già pagato la postazione composta da un ombrellone e due lettini.
Lo scontrino e il supplemento “Baby”
A corredo della denuncia è stato pubblicato anche lo scontrino fiscale, nel quale compare una voce riferita a “Baby”, oltre alle altre relative all’ombrellone e ai due lettini. L’importo finale della giornata al mare è così passato da 30 a 33 euro, con un addebito aggiuntivo di 3 euro riconducibile all’ingresso della piccola. L’episodio ha rapidamente acceso il confronto sui social, dove numerosi utenti hanno espresso perplessità sulla richiesta economica, soprattutto considerando l’età della bambina.
Cosa prevede la normativa regionale
La vicenda riporta al centro dell’attenzione anche la normativa della Regione Campania in materia di stabilimenti balneari. La Legge regionale 10 maggio 2012, n. 10, che disciplina il settore, stabilisce infatti che i concessionari degli stabilimenti devono garantire l’accesso gratuito ai minori di 12 anni accompagnati da un adulto. Proprio questo aspetto è stato evidenziato da Borrelli, che chiede di fare chiarezza sull’accaduto e di verificare se il supplemento applicato sia conforme a quanto previsto dalla legge.
Un tema che torna ogni estate
La vicenda si inserisce in un dibattito che, con l’arrivo della stagione balneare, torna puntualmente a far discutere. Negli ultimi anni sono aumentate le segnalazioni relative a prezzi ritenuti eccessivi o a costi aggiuntivi applicati negli stabilimenti, con associazioni dei consumatori e cittadini che chiedono maggiore trasparenza sulle tariffe.
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