Decreto bollette rimandato a venerdì 28
Meloni: "Servono misure più efficaci".
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La riunione del Consiglio dei ministri, inizialmente fissata per oggi, è destinata a slittare a venerdì mattina, 28 febbraio, alle 10. All’ordine del giorno c’è l’approvazione del decreto bollette, ma il provvedimento non sarebbe ancora pronto a causa di difficoltà legate alla copertura finanziaria e alla necessità di rivedere alcune disposizioni in contrasto con il Pnrr. In merito alla questione è intervenuta la premier Meloni. Il presidente del Consiglio, avrebbe giudicato “non soddisfacente” la bozza preparata dalle amministrazioni per affrontare il caro-energia. Per questo motivo, avrebbe chiesto di approfondire ulteriori misure e deciso di rinviare il Cdm a venerdì. L’obiettivo della presidente del Consiglio sarebbe quello di fornire misure più efficaci a famiglie e imprese, con particolare attenzione ai soggetti più vulnerabili.
La Cna ha chiesto che il decreto contro il caro bollette preveda un intervento significativo a favore delle piccole imprese, le più colpite dagli aumenti delle tariffe. Secondo la Confederazione, queste imprese pagano l’energia il 40% in più della media europea, con differenziali che arrivano al 60% rispetto alla Spagna e al 50% rispetto alla Francia, compromettendo la loro competitività.
La decisione della presidente del Consiglio è stata accolta positivamente dall’associazione dei consumatori, che due giorni fa aveva sollecitato il governo a adottare misure più incisive per affrontare seriamente l’emergenza energetica. L’Associazione chiede che il governo agisca per evitare nuovi rialzi delle tariffe e per abbattere le bollette di luce e gas pagate da famiglie e imprese, perché il caro-energia rischia di avere ripercussioni enormi sulla nostra economia e di far perdere al nostro Paese competitività rispetto al resto d’Europa.
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