L’Inps cambia pelle
Da ente previdenziale a motore del nuovo welfare italiano: più servizi digitali, meno burocrazia e un welfare personalizzato per cittadini, famiglie e imprese.
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Con il progetto dell’«Officina del Welfare», presentato dal presidente Gabriele Fava in occasione del XXV Rapporto Annuale dell’Istituto, prende forma una profonda trasformazione destinata a ridefinire il ruolo del principale ente previdenziale italiano. L’obiettivo è costruire un sistema di welfare moderno, capace non solo di erogare benefici economici, ma di accompagnare cittadini, famiglie e imprese lungo tutto il percorso della vita, anticipandone i bisogni e offrendo servizi sempre più semplici, personalizzati e digitali.
La sfida nasce dalla consapevolezza che il modello tradizionale del welfare pubblico non è più sufficiente ad affrontare i cambiamenti che stanno interessando il Paese. L’invecchiamento della popolazione, il continuo calo delle nascite, un mercato del lavoro sempre più dinamico e frammentato e la crescente domanda di servizi digitali impongono una revisione profonda del rapporto tra amministrazione e cittadini. Per questo l’Inps punta a trasformarsi in una vera infrastruttura sociale, capace di mettere in rete dati, tecnologie, competenze, enti pubblici, territori e imprese, superando la logica dell’ente che interviene solo quando il cittadino presenta una domanda.
L’idea dell’Officina del Welfare rappresenta un cambio di paradigma. Per decenni il funzionamento dell’Istituto è stato basato su uno schema lineare: il cittadino presenta un’istanza, l’amministrazione verifica il possesso dei requisiti e, se tutto è regolare, procede all’erogazione della prestazione. Il nuovo modello punta invece a un welfare proattivo, in grado di utilizzare le informazioni già disponibili per individuare le esigenze delle persone e accompagnarle verso i servizi cui hanno diritto, riducendo al minimo gli adempimenti burocratici e semplificando l’accesso alle prestazioni.
La leva principale di questa trasformazione è la digitalizzazione. I numeri illustrati dall’INPS testimoniano una crescita costante dell’utilizzo dei servizi online. Nel 2025 attraverso la piattaforma MyINPS sono stati erogati quasi un miliardo di servizi digitali, mentre l’App INPS Mobile ha registrato oltre 300 milioni di accessi autenticati. Crescono anche il Portale Giovani, che ha superato i tre milioni di accessi, e la piattaforma dedicata alla famiglia e alla genitorialità. Non si tratta semplicemente di trasferire sul web procedure già esistenti, ma di costruire un ecosistema digitale nel quale cittadini e imprese possano interagire con l’Istituto in modo sempre più intuitivo, rapido ed efficace.
Accanto all’innovazione tecnologica assume un ruolo centrale anche la valorizzazione del patrimonio informativo dell’Inps. L’Istituto intende utilizzare l’enorme quantità di dati disponibili per sviluppare strumenti capaci di prevedere i bisogni delle persone e proporre servizi personalizzati ancora prima che venga presentata una richiesta. Si tratta di un’evoluzione significativa che punta a trasformare il welfare da sistema reattivo a sistema preventivo, naturalmente nel pieno rispetto della normativa sulla tutela dei dati personali.
La nuova strategia coinvolge anche il mondo delle imprese. Negli ultimi anni il welfare aziendale si è progressivamente evoluto, andando ben oltre la semplice erogazione di fringe benefit. Oggi comprende assistenza sanitaria integrativa, previdenza complementare, coperture Long Term Care, servizi per la famiglia, buoni pasto, convenzioni territoriali e piattaforme dedicate al benessere dei lavoratori. L’approccio delineato dall’INPS segue la stessa filosofia: costruire un sistema che accompagni le persone nelle diverse fasi della vita e del lavoro, integrando il ruolo pubblico con quello delle aziende.
La prospettiva è quella di un welfare sempre più collaborativo, nel quale istituzioni, imprese e territori operano in modo complementare per offrire risposte più efficaci ai bisogni della collettività. Il settore pubblico continuerà a garantire i diritti fondamentali, mentre il welfare aziendale potrà rafforzare il livello di protezione sociale, contribuendo al benessere dei lavoratori e alla competitività delle imprese.
L’Officina del Welfare non rappresenta dunque un semplice slogan, ma un progetto che punta a ridisegnare il ruolo dell’INPS nel sistema di protezione sociale italiano. Se gli obiettivi annunciati saranno tradotti in strumenti concreti, cittadini e imprese potranno contare su un’amministrazione meno burocratica, più vicina alle persone e capace di anticipare i bisogni anziché limitarsi a rispondere alle emergenze. Una trasformazione che segna il passaggio da un welfare fondato esclusivamente sull’erogazione di prestazioni economiche a un modello basato su prevenzione, innovazione, integrazione e accompagnamento continuo delle persone, destinato a incidere profondamente sul futuro dello Stato sociale italiano.
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