Anno: XXVIII - Numero 172    
Venerdì 11 Settembre 2026 ore 13:30
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Dal Rapporto Coop 2026 emerge il valore del 'non consumo'

È una delle tendenze principali che emerge dal 'Rapporto Coop 2026-Consumi e stili di vita degli italiani di oggi e di domani', la cui anteprima digitale è stata presentata a Milano.

Dal Rapporto Coop 2026 emerge il valore del 'non consumo'

Sul versante dei consumi l’Italia appare un Paese ingessato, fermo a vent’anni fa, dove si fanno strada nuove regole e priorità. Consumare meno e combattere gli sprechi diventa un valore, spiega il Rapporto, come afferma il 65% degli intervistati, ma non solo per necessità. Di quanti decidono di ridurre i consumi oltre uno su quatto lo fa per scelta personale.

 “Il quadro che emerge dal Rapporto è quello di un Paese in stallo, contrassegnato da una sempre più forte polarizzazione sociale con una classe media in grande difficoltà – commenta Domenico Brisigotti, presidente Coop Italia -. Chi come noi opera sul mercato deve fare particolare attenzione a una domanda che continua ad essere debole. Una possibile ma non auspicabile ripresa dell’inflazione, magari alimentata dalla pressione dell’energia, potrebbe innescare una spirale al ribasso negli acquisti sia quantitativa che qualitativa”.

    Nel quadro tracciato dal Rapporto Coop 2026 la dimensione familiare e la ricerca del benessere coinvolgono anche la tavola. Il cibo è sempre più domestico, con le vendite a volume negli ultimi sei anni che si posizionano su un +5,6%, con la marca del distributore al 32% come quota di mercato raggiunta.
    Il 62% degli italiani dichiara di aver ridotto la convivialità fuori casa e il 66% denuncia apertamente il peso della difficoltà economica che impone questa difficile rinuncia; un buon 38% arriva a dichiarare che il cibo pronto dei supermercati è di fatto una valida alternativa al ristorante.
    Per quanto riguarda i canali distributivi, il discount non cresce più – +0,5% la variazione nelle vendite a parità di rete 2026 su 2025 -, mentre il supermercato torna ad attrarre gli acquisti dei consumatori italiani (+2,4%). E gli stessi ipermercati vedono rallentare il loro trend di riduzione e fanno segnare dati positivi (+1,4% gli iper di media dimensione, +0,2 quelli grandi). 

Il quadro macroeconomico tracciato dall’ufficio studi di Ancc-Coop evidenzia stime di crescita decisamente deboli: [1]

  • PIL 2026: Previsto non oltre lo 0,8%.
  • PIL 2027: Stimato intorno allo 0,9%.
  • Preoccupazioni principali: L’87% degli italiani teme le guerre e il 77% degli opinion leader teme un forte aumento dei prezzi di energia e materie prime. [1, 2]

🛒 Il Cambio dei Consumi: Meno Uscite, Più Tavola

La risposta all’incertezza economica si traduce nel valore del “non consumo” e nel taglio del superfluo. La casa diventa il vero porto sicuro: [1, 2]

  • Meno convivialità: Il 62% degli italiani dichiara di aver ridotto le uscite e la ristorazione fuori casa.
  • Rifugio domestico: Il cibo consumato a casa funge da compensazione, registrando un +5,6% nelle vendite a volume negli ultimi sei anni.
  • Canali di acquisto: I supermercati guidano la crescita con un +2,4%, seguiti dagli ipermercati di media dimensione (+1,4%), mentre rallentano i discount (+0,5%). [1, 2, 3, 4]

🍏 Nuove Tendenze ed Healthy Icone

Cambia profondamente la composizione del carrello. Si assiste al tramonto di vecchi trend salutistici (come zenzero e avocado) a favore di nuove icone healthy ed economiche: [1]

  • 📈 Boom: Il kefir registra un’impennata del +51,2%, seguito dai semi (chia, zucca, girasole) a +26,3%. Crescono anche le uova da galline allevate a terra (+11,6%) e i prodotti vegan (+15,3%). [1]
  • 📉 Flop: Crollano le uova da allevamento in batteria (-18,6%) e il pane bianco a fette (-11,5%). [1]
  • 🚫 La spesa “Senza”: Si cercano alimenti senza additivi (40%) e senza zuccheri aggiunti (39%). Nonostante 16 milioni di famiglie cerchino prodotti ecosostenibili, una fetta significativa non può permetterseli per ragioni di budget. [1]

Vuoi approfondire un aspetto specifico del Rapporto Coop 2026? Posso fornirti dettagli su:

  • La distribuzione del valore lungo la filiera alimentare (quanto spetta a logistica, agricoltura e grande distribuzione)
  • I dati relativi alla sostenibilità ambientale e alle rinunce degli italiani
  • Le previsioni dei consumi per i prossimi mesi del 2026

 

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