Giustizia tributaria: via libera alla riforma
I magistrati tributari, che oggi sono tutti onorari, verranno reclutati a tempo pieno mediante un apposito concorso con prove scritte e orali.
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Lo prevede il disegno di legge recante disposizioni in materia di giustizia e di processo tributario approvato dal Consiglio dei Ministri n. 78 del 17 maggio 2022, su proposta dei Ministri dell’Economia e delle finanze Daniele Franco e della Giustizia Marta Cartabia. Nel processo tributario in Cassazione vengono introdotte apposite misure deflattive del contenzioso, tra cui la pronuncia del principio di diritto in materia tributaria, che consentirà la più tempestiva formazione di orientamenti giurisprudenziali consolidati. Su proposta del Ministro dell’Economia e delle finanze Daniele Franco e del Ministro della Giustizia Marta Cartabia, il Consiglio dei Ministri n. 78 del 17 maggio 2022 ha approvato un disegno di legge recante disposizioni in materia di giustizia e di processo tributario.
L’intervento normativo ha la finalità di raggiungere, entro il 31 dicembre 2022, l’obiettivo posto dal PNRR di rendere più celere il contenzioso tributario, considerato l’impatto che lo stesso può avere sulla fiducia degli operatori economici, compresi gli investitori esteri, riducendo, contestualmente, l’elevato numero di ricorsi in Cassazione.
I punti cardine del disegno di legge sono:
– la professionalizzazione dei magistrati tributari, per cui i magistrati tributari, che oggi sono tutti onorari, verranno reclutati a tempo pieno mediante un apposito concorso con prove scritte e orali. È rimodulato, riducendolo sensibilmente, l’organico della magistratura tributaria composto da 450 magistrati in primo grado e 126 in secondo grado. In ogni caso fino a quando non sarà interamente compiuto il percorso di reclutamento dei giudici professionali, continueranno ad operare in parallelo i giudici tributari onorari già presenti nelle Commissioni tributarie provinciali e regionali; questi ultimi rimarranno in servizio, in un ruolo ad esaurimento, fino al compimento dei 70 anni di età, limite di pensionamento esteso a tutti I giudici tributari, con allineamento alle altre magistrature;
– il rafforzamento dell’organo di autogoverno della giustizia tributaria, per cui sono istituiti presso il Consiglio di presidenza della Giustizia tributaria (CPGT): un Ufficio ispettivo a tutela del corretto esercizio e funzionamento degli organi della giustizia tributaria; l’Ufficio del Massimario nazionale, per garantire l’uniformità di giudizio per fattispecie analoghe. Le massime giurisprudenziali prodotte alimenteranno un’apposita banca dati che permetterà agli operatori del settore di conoscere gli orientamenti giurisprudenziali e di prevedere l’eventuale esito delle liti;
– il potenziamento della struttura amministrativa a supporto della Giustizia tributaria mediante il reclutamento di nuove professionalità amministrative da destinare agli Uffici professionalizzati;
– gli interventi sul processo.
Nello specifico nei processi di primo e secondo grado:
– si introduce, con opportuni accorgimenti, la prova testimoniale, al pari di quanto previsto nei giudizi civili e amministrativi;
– a fini deflattivi, è implementato l’istituto della conciliazione per le controversie di importo fino a 50.000 euro;
– si introduce il giudice monocratico in primo grado per le controversie fino a 3.000 euro e, in conseguenza, è modulato l’appello solo in determinati casi (cd. appello critico).
Nel processo tributario in Cassazione vengono introdotte apposite misure deflattive del contenzioso:
– la pronuncia del principio di diritto in materia tributaria, che consentirà la più tempestiva formazione di orientamenti giurisprudenziali consolidati;
– con la stessa finalità, il rinvio pregiudiziale, cioè diretto, dai giudici tributari di primo e secondo grado alla Cassazione per ottenere la soluzione preventiva di questioni nuove o rilevanti o particolarmente complesse o ricorrenti.
Scarica lo Schema di disegno di legge recante “Disposizioni in materia di giustizia e di processo tributari”
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