Anno: XXVIII - Numero 78    
Martedì 21 Aprile 2026 ore 13:30
Resta aggiornato:

Home » De Luca. Il costo della crisi lo paga solo chi produce

De Luca. Il costo della crisi lo paga solo chi produce

E la politica di incentivare solo ed esclusivamente il rapporto di lavoro subordinato è “miope”..

De Luca. Il costo della crisi lo paga solo chi produce

È dal lavoro autonomo e imprenditoriale che nasce il lavoro dipendente e non viceversa. E la politica di incentivare solo ed esclusivamente il rapporto di lavoro subordinato è “miope”. Lo dimostrano gli interventi normativi adottati nell’ultimo biennio, ma anche i futuri provvedimenti anticrisi, a cominciare dall’ultimo decreto-legge, cd. “Aiuti”, che nulla prevede in termini di sostegno alle imprese. A sottolinearlo, Rosario De Luca, Presidente della Fondazione Studi Consulenti del Lavoro, in un articolo pubblicato su Verità e Affarilo scorso 21 aprile. Di fatto, il decisore politico ha agevolato di più i lavoratori dipendenti rispetto agli autonomi: basti pensare alla riduzione delle aliquote contributive per i subordinati, al bonus benzina ai dipendenti per rimborsare gli aumenti del costo del carburante. Mentre nulla è stato fatto per ridurre il cuneo fiscale gravante sulle imprese. A pagare lo scotto della crisi, quindi, continua a essere “chi produce, chi potrebbe assumere dipendenti, chi da sempre è la principale componente della nostra economia”, sottolinea De Luca, sollecitando un intervento tempestivo per invertire la tendenza e sostenere le imprese, affinché siano messe in condizione di assumere e ridare speranza ai giovani.

© Riproduzione riservata

Iscriviti alla newsletter!Ricevi gli aggiornamenti settimanali delle notizie più importanti tra cui: articoli, video, eventi, corsi di formazione e libri inerenti la tua professione.

ISCRIVITI

Altre Notizie della sezione

Meloni e l’amico americano: dalla premier lezione di sovranità e correttezza

Meloni e l’amico americano: dalla premier lezione di sovranità e correttezza

21 Aprile 2026

«L’Occidente si fa in due». Giorgia Meloni lo ha affermato più volte, l’ultima durante la sua informativa, indicando i vincoli storici e gli interessi strategici che legano le due sponde dell’Atlantico e la necessità culturale e geopolitica di tenere saldo l’asse “con o nonostante” il ciclone Trump.

Archivio sezione

Commenti


×

Informativa

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy.
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie.