La norma sulla malattia è una rivoluzione copernicana
Rubertelli (Notariato) 'noi abbiamo tutela, ma vicini a istanze categorie'
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Una “rivoluzione copernicana”, realizzata attraverso “la tenacia del senatore Andrea de Bertoldi”.
Così la presidente del Consiglio nazionale del Notariato Valentina Rubertelli definisce la norma varata nella manovra economica per il 2022 per il differimento dei termini in capo al professionista malato, o infortunato.
Dal palco del convegno promosso oggi pomeriggio al Senato da FdI, il partito che ha sostenuto l’iniziativa, la numero uno dei notai d’Italia ha chiarito che “la professione notarile è vicina a tutte le istanze delle libere professioni, ma noi siamo più che altro pubblici ufficiali. Nel nostro ordinamento – riferisce – c’è un sistema di ‘anticorpi’ che vanno a supplire ad una eventuale assenza del notaio: non solo non possiamo ammalarci per più di 5 giorni, ma oltre quel termine dobbiamo chiedere un permesso al Consiglio di presidenza e ottenere un coadiutore nominato che assuma tutte le nostre funzioni e si occupi degli adempimenti”, conclude Rubertelli.
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