Il Pd arretra e Vannacci frena
FdI resta primo partito, M5S recupera. Campo largo avanti, ma il centrodestra accorcia.
La fotografia più aggiornata disponibile al 2 ottobre 2026 è la Supermedia YouTrend/AGI del 1° ottobre, costruita su rilevazioni effettuate tra il 17 e il 30 settembre da EMG, Eumetra, Ipsos, Noto, Only Numbers, Piepoli, SWG e YouTrend.
Tabella – intenzioni di voto
Partito | % | Var. |
Fratelli d’Italia | 26,8 | +0,2 |
Partito Democratico | 20,4 | -0,7 |
Movimento 5 Stelle | 12,8 | +0,3 |
Futuro Nazionale | 7,7 | = |
Forza Italia | 7,4 | = |
AVS | 6,3 | -0,1 |
Lega | 5,7 | +0,1 |
Azione | 3,2 | -0,1 |
Italia Viva | 2,2 | -0,1 |
+Europa | 1,7 | +0,2 |
Partito Liberal Democratico | 1,3 | -0,1 |
Noi Moderati | 1,1 | = |
Dati Supermedia YouTrend/AGI, variazioni rispetto alla rilevazione del 17 settembre.
Sondaggi politici del 1° ottobre 2026
Supermedia YouTrend/AGI sulle intenzioni di voto.
0%8%16%24%32%FdIPDM5SFuturo NazionaleFIAVSLegaAzioneItalia Viva+EuropaPLDNoi Moderati
Il dato politicamente più evidente è il doppio movimento tra FdI e Pd. Fratelli d’Italia sale al 26,8%, confermandosi nettamente primo partito, mentre il Partito Democratico scende al 20,4%, con una perdita di sette decimali in due settimane. Secondo la Supermedia, per il Pd si tratta del livello più basso dalle Europee del 2024.
La distanza tra i due principali partiti raggiunge così 6,4 punti. È uno degli elementi più significativi della rilevazione: mentre FdI recupera due decimali, il Pd continua a perdere terreno.
Il M5S, invece, sale al 12,8%, guadagnando tre decimali. Il movimento di Giuseppe Conte torna quindi a rafforzare la propria posizione proprio mentre il Pd arretra. Il risultato, tuttavia, non modifica il dato strutturale: il Pd resta nettamente davanti al M5S nella graduatoria delle singole liste.
Vannacci: la corsa si ferma al 7,7%
Il secondo elemento di rilievo è Futuro Nazionale, la formazione di Roberto Vannacci. Il partito resta al 7,7%, senza variazioni rispetto alla precedente Supermedia.
Dopo settimane di crescita, dunque, arriva una fase di stabilizzazione. Il dato va letto con prudenza: non significa necessariamente inversione di tendenza, ma indica che la forte accelerazione registrata nei mesi precedenti non è proseguita nell’ultima rilevazione.
Futuro Nazionale rimane comunque davanti alla Lega (5,7%) e appena sopra Forza Italia (7,4%). È quindi diventato un elemento strutturale del quadro politico rilevato dai sondaggi.
Il centrodestra
Considerando lo scenario delle coalizioni 2026, la Supermedia attribuisce:
- Campo largo: 43,4% (-0,5)
- Centrodestra: 41,1% (+0,4)
- Futuro Nazionale: 7,7% (=)
- Centro: 4,6% (-0,1).
Qui emerge un dato interessante: il campo largo mantiene un vantaggio di 2,3 punti sul centrodestra, ma il margine si è ridotto rispetto alla precedente rilevazione, perché il primo arretra di mezzo punto mentre il secondo guadagna quattro decimali.
Il dato diventa ancora più significativo considerando che Futuro Nazionale viene conteggiato separatamente. La sua collocazione autonoma rende quindi particolarmente importante il rapporto tra Vannacci e il resto del centrodestra.
La partita dentro la maggioranza
Anche la composizione interna del centrodestra sta cambiando.
FdI rimane largamente il primo partito con il 26,8%, ma Futuro Nazionale al 7,7% si colloca davanti alla Lega e sopra Forza Italia. È un elemento che modifica gli equilibri rispetto alla tradizionale gerarchia del centrodestra.
Va inoltre ricordato che nelle suppletive di Reggio Calabria del 27-28 settembre il candidato sostenuto da Vannacci ha sfiorato l’11%; il dato elettorale locale e quello nazionale dei sondaggi non sono direttamente sovrapponibili, ma mostrano che la nuova formazione dispone ormai di una presenza politica misurabile.
La vera novità è il movimento del Pd
Se si guarda alla dinamica delle ultime due settimane, il segnale più netto è quello del Pd a 20,4%. Non è soltanto una variazione numerica: è la continuazione di una fase di arretramento che porta il partito di Elly Schlein ai minimi della serie considerata dalla Supermedia dopo le Europee 2024.
Contemporaneamente il M5S recupera, mentre AVS perde appena un decimale. Ne deriva un quadro nel quale il campo largo rimane complessivamente sopra il centrodestra, ma al suo interno crescono le tensioni tra la forza del Pd e il recupero del M5S.
In sintesi
La rilevazione del 1° ottobre consegna quattro numeri da tenere d’occhio: 26,8% FdI, 20,4% Pd, 12,8% M5S e 7,7% Futuro Nazionale.
Il quadro non racconta un semplice spostamento destra-sinistra. Racconta soprattutto una ridefinizione degli equilibri interni: FdI consolida il primato, il Pd arretra, il M5S recupera e Vannacci, dopo la forte crescita dei mesi precedenti, si stabilizza.
La Supermedia è una media ponderata di diversi sondaggi, non una singola rilevazione: i dati vanno quindi letti come indicazione di tendenza e non come fotografia certa di un eventuale risultato elettorale.
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