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Fratelli d'Italia cresce e Pd cala

I dati del rilevamento dell'Istituto Noto per Porta a Porta.

Fratelli d'Italia cresce e Pd cala

Fratelli d’Italia cresce e aumenta il vantaggio sul Pd, che cala come il M5S. Sono le novità del sondaggio dell’Istituto Noto che, per Porta a Porta, illustra le intenzioni di voto oggi, 20 maggio 2026, in caso di elezioni. Fratelli d’Italia si conferma primo partito e aumenta i consensi.

La formazione guidata dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni guadagna mezzo punto (+0,5%) rispetto all’ultima rilevazione dello scorso 30 aprile e si attesta al 29,5%. Il Partito Democratico della segretaria Elly Schlein perde lo 0,5% e scivola al 21,5%. Passo indietro analogo per il Movimento 5 Stelle di Giuseppe Conte che scende al 13%. Giù anche Forza Italia, che lascia sul terreno un punto netto e ora vale il 7%, dove viene agganciata dalla Lega, stabile.

Alleanza verdi e sinistra è al 5,5% (-0,5%), mentre Futuro Nazionale di Roberto Vannacci resta al 4%. Italia viva è stabile al 2,5%, come Azione al 2%. Noi moderati è all’1,5%, senza variazioni come +Europa all’1%, mentre il Partito Liberaldemocratico sarebbe all’1%.

In generale, il centrodestra, comprese le altre liste (+1%), è al 46% senza variazioni rispetto al 30 aprile. Il campo largo, più gli altri (+2%), sale dello 0,5% e arriva al 45,5%. La stima dell’affluenza resta al 60% come nella scorsa rilevazione.

Partito / Coalizione

Percentuale

Variazione

Fratelli d’Italia

29,5%

+0,5%

Partito Democratico

21,5%

-0,5%

Movimento 5 Stelle

13%

-0,5%

Forza Italia

7%

-1%

Lega

7%

0%

Alleanza Verdi e Sinistra

5,5%

-0,5%

Futuro Nazionale

4%

0%

Italia Viva

2,5%

0%

Azione

2%

0%

Noi Moderati

1,5%

0%

+Europa

1%

0%

Partito Liberaldemocratico

1%

n.d.

Coalizioni

Coalizione

Percentuale

Variazione

Centrodestra (con altre liste)

46%

0%

Campo largo (con altri +2%)

45,5%

+0,5%

Affluenza stimata

Indicatore

Valore

Affluenza stimata

60%

Il sondaggio fotografa un quadro abbastanza stabile, ma con alcuni segnali politici chiari:

  • Fratelli d’Italia consolida la leadership. Il 29,5% con crescita dello 0,5% rafforza l’idea che il partito continui a mantenere un consenso molto solido anche dopo anni di governo. Il dato più rilevante è il distacco che torna ad ampliarsi sul Pd.
  • Partito Democratico appare in difficoltà: il calo al 21,5% non è drammatico, ma interrompe la fase di recupero vista in altri periodi. Per il “campo largo” il problema è che anche il Movimento 5 Stelle perde terreno contemporaneamente.
  • Nel centrodestra c’è uno spostamento interno:
    • Forza Italia scende sensibilmente;
    • Lega resta stabile;
    • il vantaggio va quasi tutto a FdI, che continua ad attrarre voto utile e leadership percepita.
  • Il dato sulle coalizioni è interessante: 46% contro 45,5% significa equilibrio quasi totale tra blocchi. Quindi, pur con FdI molto avanti come singolo partito, la partita politica generale resta aperta.
  • L’affluenza ferma al 60% conferma un livello di partecipazione relativamente basso per standard storici italiani. Questo spesso favorisce gli elettorati più fidelizzati e organizzati.

In sintesi:

  • leadership forte di Giorgia Meloni;
  • opposizioni ancora competitive come area complessiva, ma poco compatte;
  • equilibrio tra coalizioni, squilibrio tra singoli partiti.

 

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