Anno: XXVIII - Numero 197    
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FdI allunga, Vannacci decide

Ghisleri premia Meloni: il distacco dal Pd sale a 7,8 punti. Ma con Vannacci il centrodestra ribalta i seggi.

FdI allunga, Vannacci decide

Fratelli d’Italia si conferma il primo partito con il 28% dei consensi, in crescita dello 0,5% rispetto all’ultima rilevazione dello scorso 28 settembre. Segue il Pd al 20,2% che sale dello 0,2%. M5S, invece, che si attesta all’11,4% perde lo -0,2%. È quanto emerge da un sondaggio realizzato dall’Istituto ‘Only Numbers’ (Ghisleri) per ‘Porta a Porta‘ sulle intenzioni di voto degli italiani. Al quarto posto tra i partiti, Forza Italia che, con il 7,9% (+0,1%), è davanti a Futuro nazionale di Vannacci che è stabile al 7%. Alleanza Verdi Sinistra, invece, è al 6,3% (-0,2%), la Lega è al 6% e perde mezzo punto (-0,5%).

Seguono Azione-Renew Europe al 3,4% (+0,1%), Italia Viva-Casa Riformista al 2,4% (+0,2%), +Europa all’1,5% (+0,1%), Più Uno all’1,3%, Progetto Civico all’1% (all’esordio con il centrosinistra), Noi Moderati allo 0,9% (-0,1%) e Sud chiama Nord (nuova entrata nel centrodestra) allo 0,5%. Gli altri partiti raccolgono complessivamente il 2,2% (-3%). Gli astenuti-indecisi si attestano al 38,9% (-5,8% rispetto all’ultima rilevazione). In particolare, il centrodestra senza Fn (Vannacci) si attesta al 43,3% in crescita dello 0,5% mentre il campo largo (Comprensivo di Italia Viva e +Europa) sarebbe al 44,1%, in crescita del 2,4%.

Se si votasse oggi, con lo ‘Stabilicum’, secondo una simulazione sull’attribuzione dei seggi basata sulla rilevazione, si lege in una nota, la coalizione di centrosinistra (Campo Largo) avrebbe 218 seggi alla camera, il centrodestra (senza Futuro Nazionale) ne avrebbe 144. Al Senato, invece, la “coalizione di centrosinistra (Campo Largo) avrebbe 110 senatori contro i 71 del centrodestra senza FN (Vannacci)”. Se “il centrodestra, invece, andasse al voto con Fn (Vannacci) in coalizione otterrebbe 225 seggi alla camera contro i 158 della coalizione di centrosinistra (Campo Largo). A palazzo Madama, infine, il centrodestra con Vannacci avrebbe 117 senatori contro 75 del centrosinistra (Campo Largo)

Sondaggio Only Numbers per Porta a Porta

La tabella delle intenzioni di voto

Partito

Consensi

Variazione

Fratelli d’Italia

28,0%

+0,5

Partito Democratico

20,2%

+0,2

Movimento 5 Stelle

11,4%

−0,2

Forza Italia

7,9%

+0,1

Futuro Nazionale (Vannacci)

7,0%

=

Alleanza Verdi e Sinistra

6,3%

−0,2

Lega

6,0%

−0,5

Azione – Renew Europe

3,4%

+0,1

Italia Viva – Casa Riformista

2,4%

+0,2

+Europa

1,5%

+0,1

Più Uno

1,3%

n.d.

Progetto Civico

1,0%

Esordio

Noi Moderati

0,9%

−0,1

Sud chiama Nord

0,5%

Nuova entrata

Altri partiti

2,2%

−3,0

Fonte: Only Numbers, Alessandra Ghisleri, per Porta a Porta. Variazioni rispetto alla rilevazione del 28 settembre. Per Più Uno non è indicata la variazione.

Il confronto tra le coalizioni

Schieramento

Consensi

Variazione

Centrodestra senza Futuro Nazionale

43,3%

+0,5

Campo largo, con Italia Viva e +Europa

44,1%

+2,4

Vantaggio del campo largo

+0,8 punti

 

Astenuti e indecisi: 38,9%, in calo di 5,8 punti.

La simulazione dei seggi con lo Stabilicum

Attribuzione ipotetica sulla base del sondaggio, secondo i dati riportati.

Scenario

Camera: centrodestra

Camera: campo largo

Senato: centrodestra

Senato: campo largo

Centrodestra senza FN

144

218

71

110

Centrodestra con FN

225

158

117

75

I seggi indicati sono quelli della simulazione riportata nel testo, non una previsione certa del risultato elettorale.

L’analisi: Meloni consolida il primato, ma Vannacci cambia la partita

Il dato più evidente del sondaggio è la crescita di Fratelli d’Italia, che raggiunge il 28%, rafforzando la propria posizione di primo partito. Il Pd sale al 20,2%, ma non abbastanza per contenere l’allungo della premier: il distacco tra i due principali partiti passa a 7,8 punti percentuali, rispetto ai 7,5 della precedente rilevazione.

Il Movimento 5 Stelle perde due decimali e scende all’11,4%. Nel centrodestra, Forza Italia cresce leggermente al 7,9%, mentre la Lega arretra al 6%. Futuro Nazionale di Roberto Vannacci resta stabile al 7% e si conferma un fattore decisivo negli equilibri della coalizione.

Il vero nodo, però, è quello delle alleanze. Senza Vannacci, il centrodestra si ferma al 43,3%, contro il 44,1% del campo largo: un vantaggio di appena 0,8 punti per le opposizioni. Con Futuro Nazionale nella coalizione, lo scenario cambia radicalmente nella simulazione dei seggi: il centrodestra passerebbe da 144 a 225 deputati e da 71 a 117 senatori, mentre il campo largo scenderebbe rispettivamente a 158 deputati e 75 senatori.

La fotografia politica è dunque contraddittoria. Il campo largo è leggermente avanti nei consensi aggregati, ma la presenza di Vannacci può ribaltare il risultato parlamentare secondo il modello di attribuzione utilizzato. È un messaggio che riguarda tanto Meloni quanto le opposizioni: la somma dei voti non basta, perché contano anche la legge elettorale e la composizione delle coalizioni.

Resta una questione politica decisiva: il 7% di Futuro Nazionale è un patrimonio elettorale che il centrodestra può permettersi di lasciare fuori? E, dall’altra parte, il vantaggio del campo largo è sufficiente a trasformarsi in una maggioranza parlamentare?

Il sondaggio non chiude la partita. Al contrario, mette in evidenza quanto essa dipenda dalle alleanze. Meloni può contare sulla crescita del suo partito, ma per il centrodestra la partita dei seggi passa anche da Vannacci. E per Schlein e Conte il vantaggio nei consensi non è ancora una garanzia di vittoria.

 

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