Destra sempre più nelle mani di Vannacci: perché è l’ago della bilancia
Fratelli d'Italia gode ancora di ampio consenso ma per vincere contro il campo largo ai conservatori serve Vannacci Elezioni 2027, i numeri: coalizioni decisive nei nuovi sondaggi.
In evidenza
Gli ultimi sondaggi politici mostrano sostanziale stabilità, con Fratelli d’Italia al 28,3% (+0,1%), Il Partito Democratico al 22% (-0,3%) e il Movimento 5 Stelle al 13,1% (+0,1%).
Ma oltre ai numeri dei singoli partiti, a contare è soprattutto la forza delle coalizioni. A destra solo un patto elettorale con Vannacci permetterebbe a Meloni di tornare al governo. E solo a patto che Vannacci venga digerito anche dagli altri alleati.
I dati che seguono mostrano le ultime rilevazioni dei sondaggi elettorali. Si evidenzia chi ottiene consenso e chi lo perde nel confronto tra i partiti guidati dai leader italiani secondo l’ultima rilevazione Swg per il Tg di La7 del 9 giugno 2026.
Ovvero: Giorgia Meloni (FdI), Matteo Salvini (Lega), Elly Schlein (Pd), Giuseppe Conte (M5S), Antonio Tajani (FI), Nicola Fratoianni e Angelo Bonelli (Avs), Matteo Renzi (Italia Viva), Roberto Vannacci (Futuro Nazionale), Riccardo Magi (+Europa), Carlo Calenda (Azione) e Maurizio Lupi (Noi Moderati), eccetera.
Si mostrano le intenzioni di voto all’8 giugno, con variazione rispetto all’1 giugno:
Fratelli d’Italia – 28,3% (+0,1%);
Partito Democratico – 22% (-0,3%);
Movimento 5 Stelle – 13,1% (+0,1%);
Forza Italia – 7% (-0,2%);
Alleanza Verdi e Sinistra – 6,5% (-0,2%);
Lega – 5,6% (-0,2%);
Futuro Nazionale – 4,8% (+0,2%);
Azione – 3,6% (+0,2%);
Italia Viva – 2,4% (=);
+Europa – 1,5% (+0,1%);
Noi Moderati – 1,2% (=);
Ora! – 1% (+0,1%);
altre liste – 3% (+0,1%).
Non si esprime il 28% degli intervistati (=).
Nota metodologica: popolazione italiana maggiorenne; metodo di campionamento stratificato per zona di residenza e quote per età e genere e ponderato successivamente per le variabili di età, genere, zona di residenza, studio e voto alle ultime elezioni europee; consistenza numerica campione 1200 intervistati, 4252 non rispondenti; rappresentatività del campione, inclusa l’indicazione del margine d’errore, campione rappresentativo dell’universo di riferimento per genere, età, zona, partito votato alle ultime elezioni europee, margine di errore +/- 2,8%; Metodo raccolta delle informazioni sondaggio realizzato con tecnica di rilevazione online CAWI, telefonica CATI e CAMI.
Le coalizioni politiche
In vista delle elezioni politiche 2027 a contare davvero sono le coalizioni. Qui di seguito i dati Swg relativi alle coalizioni.
Ipotesi Vannacci in coalizione nel centrodestra
Se Roberto Vannacci con Futuro Nazionale entrasse nell’alleanza conservatrice, questo sarebbe il risultato:
centrodestra – 47,1%;
campo largo – 45,1%;
Azione – 4,3%;
altri – 3,5%.
Ipotesi Vannacci fuori dal centrodestra
Se Roberto Vannacci con Futuro Nazionale non dovesse entrare nell’alleanza conservatrice, questo sarebbe il risultato:
centrodestra – 42,6%;
campo largo – 45%;
Futuro Nazionale – 5,2%;
Azione – 3,9%;
altri – 3,3%.
Correre da solo o entrare in coalizione con Giorgia Meloni, Antonio Tajani, Matteo Salvini e Maurizio Lupi? Tutti si domandano cosa farà davvero Roberto Vannacci nella campagna elettorale di prossima apertura. Come si evince dai dati sopra riportati, Vannacci è oggi il vero ago della bilancia a destra.
La situazione è complicata dal fatto che l’ex generale pretende un programma politico di destra. Programma che potrebbe spingere Tajani e Lupi fuori dalla coalizione. C’è da valutare anche come reagirebbe Salvini se gli venisse prospettata una possibile alleanza con chi gli ha voltato le spalle dopo essere stato eletto fra i ranghi della Lega.
Come sta il campo largo
Sulla carta, la somma aritmetica dei numeri è favorevole al campo largo. Gli esponenti progressisti sono però accomunati dall’obiettivo di battere la destra, mentre mancano ancora un programma condiviso, un candidato premier e un elettorato.
Sondaggio SWG
Tabella 1 Partito | % Voti | Var. settimanale |
Fratelli d’Italia | 28,3% | +0,1 |
Partito Democratico | 22,0% | -0,3 |
Movimento 5 Stelle | 13,1% | +0,1 |
Forza Italia | 7,0% | -0,2 |
Alleanza Verdi e Sinistra | 6,5% | -0,2 |
Lega | 5,6% | -0,2 |
Futuro Nazionale (Vannacci) | 4,8% | +0,2 |
Azione | 3,6% | +0,2 |
Italia Viva | 2,4% | = |
+Europa | 1,5% | +0,1 |
Noi Moderati | 1,2% | = |
Ora! | 1,0% | +0,1 |
Altre liste | 3,0% | +0,1 |
Non si esprime | 28,0% | = |
Tabella 2 – Scenario coalizioni
Scenario | Centrodestra | Campo largo | Azione | Altri |
Vannacci nel centrodestra | 47,1% | 45,1% | 4,3% | 3,5% |
Vannacci fuori dal centrodestra | 42,6% | 45,0% | 3,9% | 3,3% |
Differenza tra i due scenari
Coalizione | Variazione |
Centrodestra | +4,5 punti |
Campo largo | +0,1 punti |
Azione | +0,4 punti |
Altri | +0,2 punti |
Analisi politica
- Perché Vannacci è l’ago della bilancia
Il dato più rilevante non è il 4,8% attribuito a Futuro Nazionale, ma il fatto che la sua presenza nella coalizione di centrodestra sposta l’alleanza da una situazione di svantaggio a una di vantaggio.
- Senza Vannacci il centrodestra sarebbe al 42,6%, dietro al campo largo (45%).
- Con Vannacci il centrodestra salirebbe al 47,1%, superando il campo largo (45,1%).
In termini pratici, Vannacci vale circa 4-5 punti decisivi, sufficienti a ribaltare il risultato complessivo.
- Fratelli d’Italia resta forte ma non autosufficiente
FdI al 28,3% continua a essere nettamente il primo partito italiano.
Tuttavia emerge un problema strategico:
- FdI cresce leggermente.
- Lega e Forza Italia sono entrambe in calo.
- Il centrodestra tradizionale (FdI + Lega + FI + Noi Moderati) non raggiunge più da solo una maggioranza competitiva contro un campo largo unito.
Questo significa che il consenso personale di Giorgia Meloni non basta automaticamente a garantire la vittoria della coalizione.
- Vannacci intercetta elettori che il centrodestra tradizionale non prende più
Il dato suggerisce che Futuro Nazionale non è soltanto una “costola” della Lega.
Probabilmente raccoglie:
- ex elettori leghisti;
- astensionisti;
- elettori identitari e sovranisti;
- una parte della destra radicale che non si riconosce nei partiti esistenti.
Per questo il suo eventuale ingresso nella coalizione produce un effetto più ampio della semplice somma aritmetica dei voti.
- Il problema degli alleati moderati
L’altro lato della medaglia è che Vannacci potrebbe rendere più difficile la convivenza interna al centrodestra.
I soggetti più esposti sarebbero:
- Antonio Tajani
- Maurizio Lupi
Entrambi rappresentano l’ala più moderata, europeista e centrista della coalizione.
Se il programma si spostasse troppo a destra su temi identitari, immigrazione o rapporti con l’Unione Europea, potrebbero emergere tensioni interne.
- Il campo largo è competitivo ma ancora incompleto
La coalizione progressista mostra un potenziale numerico elevato:
- PD: 22%
- M5S: 13,1%
- AVS: 6,5%
- altre forze centriste e progressiste
Sulla carta raggiunge o supera il centrodestra senza Vannacci.
Tuttavia rimangono tre incognite:
- leadership condivisa;
- programma comune;
- capacità di mobilitare elettorati molto diversi tra loro.
La coalizione esiste nei numeri, ma non ancora pienamente nella proposta politica.
Sintesi
Punto chiave | Valutazione |
Meloni resta leader dominante | ✔ |
FdI primo partito | ✔ |
Centrodestra tradizionale sufficiente per vincere | ✖ |
Vannacci decisivo per superare il campo largo | ✔ |
Rischio tensioni con FI e Noi Moderati | ✔ |
Campo largo competitivo se resta unito | ✔ |
Conclusione: i dati descrivono un sistema molto equilibrato. Fratelli d’Italia rimane il pilastro del centrodestra, ma la partita del 2027 potrebbe dipendere dalla scelta di Roberto Vannacci: entrare nella coalizione e renderla favorita oppure correre da solo, lasciando il centrodestra sotto la soglia necessaria per battere un campo largo compatto.
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