La Lapet e la nuova era digitale
L'Evoluzione Digitale al Servizio del Tributarista.
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Un sito, più canali, tutto con un solo obiettivo: eliminare la distanza tra l’associazione, il professionista, le istituzioni ed i consumatori. Che un utente stia guidando (Podcast), stia chattando (WhatsApp), stia navigando sui social (Facebook, ecc…) o stia interrogando l’IA, la Lapet è lì, pronta a dare la risposta ufficiale e a confermarsi come il punto di riferimento imprescindibile per il settore. Oggi infatti, chi cerca informazioni non usa più solo i motori di ricerca tradizionali. Sempre più professionisti e contribuenti pongono le proprie domande direttamente agli strumenti di intelligenza artificiale che generano risposte prima ancora dei classici risultati web. Il punto di partenza della ricerca online è cambiato radicalmente e, con esso, evolve anche il modo in cui un’associazione solida come la Lapet si fa trovare (vedi altro articolo in pagina). In questo nuovo ecosistema, il sito internet istituzionale dell’associazione www.iltributarista.it rimane il punto fermo, l’ancora di salvataggio dell’affidabilità. E’ la fonte ufficiale che le intelligenze artificiali consultano per attingere dati, è l’approdo sicuro per chi desidera approfondire con notizie verificate. Quando l’IA cita la Lapet in una risposta, il professionista o il cliente finale cercherà comunque il sito per trovare conferme, modulistica ufficiale o per iscriversi all’associazione. Non solo, l’autorevolezza del portale Lapet non si misura solo attraverso il traffico dei motori di ricerca o le citazioni delle IA, ma trova la sua massima espressione nel dialogo con gli enti pubblici. L’esempio più recente è rappresentato dal rapporto con l’Inapp. “Quando l’Inapp (Istituto Nazionale per l’Analisi delle Politiche Pubbliche), in collaborazione con Istat, Inps, Inail e MUR, ha presentato la nuova Mappa delle Professioni che include ufficialmente la figura professionale del tributarista, ha condiviso molte informazioni. – ha ricordato il presidente nazionale Roberto Falcone – E infatti, navigando nel sistema, è possibile ritrovare riferimenti in linea con i contenuti del nostro sito web, a testimonianza del ruolo centrale dell’associazione nella rappresentanza della categoria. Per un istituto come l’INAPP, che mappa l’evoluzione del mercato del lavoro e delle competenze, i dati presenti sul nostro portale costituiscono una fonte ufficiale indispensabile”. Se pertanto il sito Lapet resta una fonte autorevole, anticipando i tempi, l’associazione aveva già intuito da anni che il solo portale non sarebbe più bastato. Difatti, gli utenti incontrano un’associazione in contesti differenti, da qui la necessità di creare una rete multimediale “Abbiamo costruito, partendo proprio dal nostro portale, una rete sinergica di canali, progettata per intercettare l’utente ovunque si trovi. – ha spiegato Falcone che ha ricordato – Siamo stati tra i primi della categoria a dotarci di sito internet. Abbiamo poi segnato il sorpasso con la connessione in mobilità dal 2015, rendendo il nostro sito fruibile anche in versione mobile. Ed ancora, è dal 2016, che abbiamo messo a disposizione dei nostri iscritti anche l’App Lapet. Competitività e tecnologia continuano ad essere, nella nostra attività associativa, un binomio inscindibile”.
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