SOSTENIBILITÀ, DAI COMMERCIALISTI UN FOCUS SUL MODELLO VSME
Nel numero 19 della “Informativa Reporting di Sostenibilità” del Consiglio nazionale della categoria una ricognizione applicativa sui bilanci di sostenibilità pubblicati da imprese che lo hanno già adottato.
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“Il reporting di sostenibilità per le PMI italiane: evidenze, sfide e prospettive del modello VSME” è il titolo dell’IRS – Informativa Reporting di Sostenibilità n. 19 del Consiglio nazionale dei commercialisti, realizzata nell’ambito dell’area di delega del consigliere Gian Luca Galletti e della commissione “Reporting di Sostenibilità” di cui è presidente Angeloantonio Russo. Questo numero è stato curato dal gruppo di lavoro VSME, il cui coordinamento scientifico è affidato a Emmanuela Saggese.
Il documento si colloca nel percorso di approfondimento promosso dal Consiglio Nazionale dei Commercialisti in materia di rendicontazione di sostenibilità per le PMI, con particolare riferimento al modello VSME (Voluntary Standard for Micro, Small and Medium Enterprises) elaborato dall’EFRAG.
Nel corso del 2025, a seguito dell’adozione definitiva del VSME da parte della Commissione Europea e della pubblicazione del relativo Digital Template (versione 1.1.0), il contesto operativo ha conosciuto una fase di significativo consolidamento. Le imprese hanno potuto disporre di strumenti tecnici più chiari per la raccolta e la rappresentazione dei dati di natura ambientale, sociale e di governance (c.d. ESG – environmental, social, governance), favorendo le prime applicazioni volontarie del modello, anche in coerenza con la fase 2 di recepimento nazionale prevista dal D.Lgs. 125/2024.
Il gruppo di lavoro ha condotto una ricognizione applicativa sui bilanci di sostenibilità pubblicati da imprese che hanno adottato – integralmente o in forma coerente – il modello VSME, con l’obiettivo di individuare evidenze operative, tendenze comuni e criticità emergenti, valutando anche il livello di qualità e coerenza metodologica delle informazioni riportate.
Il campione analizzato comprende quaranta bilanci di sostenibilità, riferiti a imprese appartenenti a diversi settori e caratterizzate da differenti livelli di maturità ESG – ambientali, sociali e di governance. Questo ha consentito di osservare sia casi riconducibili al Modulo Base (A) sia casi più evoluti che presentano elementi propri del Modulo Comprehensive (B), mettendo in evidenza punti di forza e aree dove la pratica è risultata discostarsi dalle previsioni del modello.
Il gruppo di lavoro si è posto un obiettivo conoscitivo e analitico: comprendere come le PMI stiano interpretando la sostenibilità in chiave proporzionata, cogliendo l’equilibrio tra requisiti informativi essenziali e dinamiche di cambiamento organizzativo. In questo contesto, assume rilievo anche il ruolo della professione contabile, chiamata ad accompagnare le imprese verso una rendicontazione più consapevole, strutturata e utile ai processi decisionali.
Il documento restituisce una lettura d’insieme delle prime applicazioni del VSME in Italia, evidenziando gli elementi di maggiore interesse, la coerenza complessiva dei report analizzati e le prospettive evolutive del reporting di sostenibilità per le PMI.
IN ALLEGATO LA PUBBLICAZIONE
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