NONOSTANTE I POTERI FORTI L’EQUO COMPENSO VA AVANTI
Verso la definizione dei parametri dell'equo compenso per i professionisti associativi
“Stiamo lavorando alla definizione dei parametri che andranno a determinare l’equo compenso per le professioni non ordinistiche (disciplinate dalla legge 4 del 2013) insieme alle forme aggregate delle associazioni professionali, udite ieri al ministero delle Imprese e del made in Italy per giungere al necessario decreto ministeriale”.
Lo sottolinea, in una nota, il sottosegretario al dicastero di via Molise Massimo Bitonci.
L’equo compenso, spiega l’esponente leghista, “riguarderà una moltitudine di differenti attività professionali e stiamo attentamente considerando le varie peculiarità e specificità.
La partecipazione attiva delle associazioni ha rappresentato un passo fondamentale in questo processo decisionale, complicato per l’eterogeneità dei destinatari. Il mercato del lavoro – aggiunge – è in continua evoluzione, e dobbiamo tenere conto delle nuove professionalità come, ad esempio, anche a quelle legate alla tecnologia e all’intelligenza artificiale”. Bitonci, infine, ringrazia il direttore generale Gianfranco Romeo e Vincenzo Maria Morelli per “aver esaminato le oltre cento osservazioni pervenute, a fronte della richiesta inviata alle 380 associazioni inserite nell’elenco ministeriale, e per aver redatto un prospetto che costituirà una base solida per il proseguimento del nostro tavolo permanente, nell’interesse di tutti i professionisti coinvolti”, termina la nota.
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