NON COLPIRE I PROFESSIONISTI
Esposito (periti industriali) siamo disponibili a individuare meccanismi di contrasto alle frodiiti industriali ma voi non penalizzate i professionisti
In evidenza
“Sì al contrasto delle frodi in materia di Superbonus 110%, no a provvedimenti che ne frenano la misura, e vanno a colpire professionisti preparati e onesti che svolgono il proprio lavoro”: è quanto esprime il presidente del Consiglio nazionale dei periti industriali e dei periti industriali laureati Giovanni Esposito, all’indomani del provvedimento approvato nell’ultimo Consiglio dei ministri con il quale si prevede la reclusione da due a cinque anni e una multa da 50.000 a 100.000 euro per tutti i tecnici abilitati che nelle asseverazioni espongono informazioni false, o omettono di riferire informazioni rilevanti sui requisiti tecnici del progetto.
“Queste nuove previsioni sanzionatorie – recita una nota – suscitano in tutti i professionisti una forte preoccupazione e rischiano di creare nuovamente difficoltà insormontabili nel processo di miglioramento energetico e di messa in sicurezza degli edifici, agevolati dai bonus edilizi, in particolare il Superbonus.
Tra l’altro – va avanti il presidente della categoria tecnica – non si comprende la necessità di un tale inasprimento delle sanzioni e delle modifiche al meccanismo delle asseverazioni giacché, proprio per il Superbonus, sono da sempre previste le dichiarazioni asseverate dei tecnici abilitati e il provvedimento, stando ai dati dell’Agenzia delle Entrate, si caratterizza per una percentuale di frodi – ad oggi peraltro solo ipotizzate e presunte – pari al 3% sul totale degli importi delle opere coperte dall’incentivo statale”. Perciò, prosegue Esposito, “siamo disponibili, come sempre, a proporre ed individuare ulteriori meccanismi di controllo e di lotta alla frode, a patto, però, che questi siano realmente utili ed applicabili.
Nello stesso tempo chiediamo che la norma prevista venga eliminata, o comunque corretta, affinchè possa portare in concreto risultati positivi sul piano della prevenzione delle frodi, evitando che professionisti competenti e preparati evitino di sottoscrivere, in perfetta buona fede e correttezza, dichiarazioni che potrebbero prestarsi ad interpretazioni e valutazioni discrezionali”, chiude il vertice dei periti industriali italiani.
Altre Notizie della sezione
IL COA DI BOLOGNA INCHIODA L’ANM: LEGITTIMO DIRE NO
29 Giugno 2026La risposta dopo le critiche ricevute per un «parere non favorevole» espresso dal Coa Bologna in merito alla richiesta di un magistrato, che svolge da oltre vent’anni funzioni requirenti, finalizzata all’assegnazione alle funzioni giudicanti presso la Corte di Cassazione.
NO AL VINCOLO DI ESCLUSIVITÀ
26 Giugno 2026Diego Catania (Fno Tsrm e Pstrp) lancia una petizione per rendere strutturale l’attività libero-professionale per le professioni del comparto.
RIPENSARE LO SMART WORKING
25 Giugno 2026La libertà del lavoro remoto aumenta autonomia e benessere, ma rischia di amplificare solitudine, sovraccarico emotivo e isolamento
