Anno: XX - Numero 174    
Venerdì 18 Ottobre 2019 ore 15:30
Resta aggiornato:

Home » Le casse previdenziali lanciano l’allarme sul regolamento degli investimenti

Le casse previdenziali lanciano l'allarme sul regolamento degli investimenti

Dopo otto anni di attesa il governo si appresterebbe ad adottare uno schema di regolamento che si preannuncia obsoleto prima ancora di nascere

Le casse previdenziali lanciano l'allarme sul regolamento degli investimenti

La cassa dei commercialisti alza l’allarme sul regolamento degli investimenti per gli enti di previdenza. A scriverlo è Anna Messia su MF-Milano Finanza. Dopo otto anni di attesa il governo si appresterebbe, infatti, ad adottare lo schema di regolamento previsto dalla legge 98 del 2011, ma senza aver cambiato la sostanza di un testo che “si preannuncia obsoleto prima ancora di nascere”, spiega Walter Anedda, presidente della cassa dei dottori commercialisti (Cnpadc). La preoccupazione è condivisa con le altre casse previdenziali di categoria, tanto che l’Adepp ha scritto una lettera ai ministeri dell’Economia e del Lavoro per segnalare i rischi del regolamento. “Non siamo contrari alle regole sugli investimenti”, spiega Anedda, “ma non condividiamo l’impostazione di fissare rigidi paletti numerici senza riuscire a garantire maggiore trasparenza e correttezza”. Sul fronte degli investimenti, la cassa dei commercialisti sta guardando con attenzione a quelli alternativi (come private equity e private debt). Oggi questi strumenti alternativi rappresentano il 13% degli 8 miliardi di asset della cassa, mentre il 10% è investito in immobili.

© Riproduzione riservata

Iscriviti alla newsletter!Ricevi gli aggiornamenti settimanali delle notizie più importanti tra cui: articoli, video, eventi, corsi di formazione e libri inerenti la tua professione.

ISCRIVITI

Altre Notizie della sezione

Manovra, le proposte dei tributaristi

Manovra, le proposte dei tributaristi

18 Ottobre 2019

Il Presidente Int Alemanno: bene sostegno alle famiglie e lotta all’evasione, ma i contribuenti onesti devono poter compensare crediti e debiti senza costi burocratici

Archivio sezione

Commenti


×

Informativa

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy.
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie.