ITALIA A DOPPIO ZERO
Nel quarto trimestre, +0,5% nel 2024 la variazione acquisita per il 2025 risulta nulla.
In evidenza
Nel quarto trimestre del 2024 l’Istat stima che il prodotto interno lordo (Pil), espresso in valori concatenati con anno di riferimento 2020, corretto per gli effetti di calendario e destagionalizzato, sia rimasto stazionario rispetto al trimestre precedente e sia cresciuto dello 0,5% in termini tendenziali. Il quarto trimestre del 2024, ricorda l’istituto nelle sue stime preliminari, ha avuto due giornate lavorative in meno rispetto al trimestre precedente e due giornate lavorative in più rispetto al quarto trimestre del 2023.
La variazione congiunturale – spiega l’istituto – è la sintesi di una diminuzione del valore aggiunto nel comparto dell’agricoltura, silvicoltura e pesca, di un aumento in quello dell’industria e di una diminuzione in quello dei servizi. Dal lato della domanda, vi è un contributo negativo della componente nazionale (al lordo delle scorte) e un apporto positivo della componente estera netta.
La variazione del Pil acquisita per il 2025 risulta nulla, scrive l’Istat.
Altre Notizie della sezione
LA CORSA AGLI INCENTIVI VEDE I PROFESSIONISTI ANCORA FUORI
29 Aprile 2026Super deduzioni e più flessibilità sugli investimenti, ma niente estensione alle partite Iva.
FISCO, LAVORO E CRESCITA: LE PROPOSTE DELLE PROFESSIONI
28 Aprile 2026Meno tasse, più incentivi e investimenti per fermare la fuga dei talenti e rilanciare competitività e sviluppo.
MEDICI DI FAMIGLIA MEGLIO LIBERI CHE DIPENDENTI.
27 Aprile 2026Tra assistenza territoriale e burocrazia, il nodo resta uno: quale modello serve davvero ai cittadini?
