DEF 2022, LE OSSERVAZIONI DEL CNO
Nell'audizione parlamentare la Categoria ha sollecitato gli interventi che possono limitare gli effetti negativi scaturenti dall'attuale scenario
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L’aumento dei costi dell’energia e delle materie prime, causato dal conflitto in Ucraina ha generato un rallentamento della ripresa economica, che sta limitando le attività produttive e alimentando la disoccupazione e la crisi del potere di acquisto delle famiglie. Nel corso dell’audizione dell’11 aprile scorso, presso le V Commissioni Bilancio di Senato e Camera, sull’esame del Documento di Economia e Finanza 2022, il Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro ha fatto alcune osservazioni su aspetti e misure che più impattano sullo scenario economico e sociale attuale, con l’obiettivo di sollevare una riflessione utile a ridurre i possibili effetti negativi. Tra gli argomenti posti all’attenzione del Parlamento gli effetti sui bilanci familiari determinati dall’introduzione dell’Assegno Unico e Universale, la fruizione in modalità “ordinaria” degli ammortizzatori sociali da parte delle imprese e la necessità di rispettare le tempistiche del Pnrr. Sul tema ammortizzatori sociali, in particolare, la Categoria ha sottolineato la necessità di prevedere ulteriori interventi a favore delle aziende rientranti nel campo di applicazione dei fondi di solidarietà bilaterale e per i casi in cui il ricorso dipende dal limiti del tetto di intervento correlato all’importo versato. Molte imprese, ha precisato il Consiglio Nazionale nel documento presentato in audizione, stanno già utilizzando il periodo massimo di fruizione degli ammortizzatori sociali previsto nel biennio e questa condizione potrà ulteriormente aggravarsi nel corso dell’anno. Ecco perché, secondo la Categoria, diventa sempre più indispensabile introdurre un Ammortizzatore Sociale Unico e un quadro normativo chiaro e certo che garantisca un sistema di protezione adeguato alle necessità di lavoratori e aziende. Il Consiglio Nazionale dell’Ordine, infine, ha espresso la propria preoccupazione circa i tempi di realizzazione delle misurepreviste dal Pnrr, in particolare per ciò che riguarda le politiche attive del lavoro e il programma GOL, la cui attuazione dipende da “un insieme efficiente di infrastrutture informatiche e di capacità organizzative dei Servizi al Lavoro” che ad oggi non sono ancora presenti in Italia. L’auspicio della Categoria è, quindi, quello di avviare in tempi rapidi le grandi opere infrastrutturali per far ripartire, di conseguenza, anche la crescita economica e l’occupazione.
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