Anno: XXIV - Numero 28    
Giovedì 9 Febbraio 2023 ore 12:30
Resta aggiornato:

Home » Equo compenso, l’Ordine degli Avvocati di Roma vince anche in Campania

Equo compenso, l'Ordine degli Avvocati di Roma vince anche in Campania

Nuova sentenza favorevole ottenuta dall'Ordine degli Avvocati di Roma sul tema dell'equo compenso, stavolta dinanzi al Tar Campania contro il Comune di Lacco Ameno.

Equo compenso, l'Ordine degli Avvocati di Roma vince anche in Campania

Oggetto del contendere dinanzi al Tar, l’Avviso pubblico emesso dal comune ischitano il 22 marzo scorso per l’aggiornamento dell’elenco di avvocati ai quali affidare incarichi esterni di assistenza legale. Un avviso che, nel determinare l’onorario spettante all’avvocato per la propria opera professionale, non garantiva al professionista l’equo compenso, in totale spregio della relativa disciplina legislativa e dei parametri ministeriali per la liquidazione dei compensi.

Di qui il ricorso davanti al Tar Campania, che ieri, con la sentenza 14 novembre 2022, n. 7037 ha integralmente accolto le ragioni e le motivazioni addotte dal Coa Roma, rappresentato dall’Avv. Lorenzo Maria Cioccolini.

In particolare, la VI Sezione del TAR campano spiega che “gli atti impugnati sono anzitutto lesivi del principio dell’equo compenso, prevedendo corrispettivi per l’attività professionale completamente sganciati da una valutazione in concreto di qualità e quantità dell’impegno richiesto al professionista”. Per cui “la circostanza che il singolo professionista resti libero di valutare la convenienza dell’incarico e di rifiutarlo nel caso in cui ritenga non equo il compenso non rileva, dato che ciò non esclude la violazione … dell’obbligo dell’amministrazione di garantire un compenso equo”.

Valutazioni che hanno condotto alla sentenza di accoglimento: i provvedimenti impugnati sono stati annullati e il Comune è stato condannato al rimborso delle spese processuali.

“La battaglia in difesa dell’equo compenso – il commento del Presidente dell’Ordine Forense di Roma Antonino Galletti – è una battaglia che si conduce metro per metro, articolo per articolo, bando per bando. Facilmente gli enti locali, talvolta anche per scarsa conoscenza delle norme o per problemi di bilancio, tendono a prevedere pagamenti a cottimo o addirittura incarichi gratuiti ricompensati con il supposto prestigio di lavorare gratis per le istituzioni. Sono situazioni che vanno sanate immediatamente anche per via giudiziaria, ovunque si verifichino: le sentenze ci danno ragione e spesso il timore di perdere in giudizio ha determinato molti enti a modificare i bandi in autotutela prima ancora di sedersi davanti al giudice.

Ci piacerebbe – conclude Galletti – che l’esempio romano fosse seguito da altri e che, a seguito della non più procrastinabile riforma normativa, sia consentito agli Ordini di avviare i giudizi anche nei confronti dei vari soggetti privati tenuti al rispetto della disciplina sull’equo compenso”.

© Riproduzione riservata

Iscriviti alla newsletter!Ricevi gli aggiornamenti settimanali delle notizie più importanti tra cui: articoli, video, eventi, corsi di formazione e libri inerenti la tua professione.

ISCRIVITI

Altre Notizie della sezione

Cassa Forense, rivaluta dell’ 8,1% le pensioni dal 1/1/2023

Cassa Forense, rivaluta dell’ 8,1% le pensioni dal 1/1/2023

08 Febbraio 2023

Il CdA di Cassa Forense, con voto unanime, ha deliberato la rivalutazione dell’8,1% delle pensioni degli Avvocati per l'anno 2023 disponendo, contestualmente, l'adeguamento dei contributi minimi dovuti dai colleghi così come il “tetto” per il calcolo delle future pensioni.

Archivio sezione

Commenti


×

Informativa

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy.
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie.