Enti impositori. I giovani avvocati critici
Aiga, 'abnorme la compressione dello Statuto del contribuente'
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L’Aiga (Associazione italiana dei giovani avvocati) si dice “fermamemente critica” in merito alla scelta di prolungare i termini relativi all’attività degli uffici degli Enti impositori, in deroga alle disposizioni previste dallo Statuto dei diritti del contribuente, che prevede che prescrizione e decadenza per gli accertamenti di imposta non possano essere prorogati. Il sindacato professionale guidato da Antonio De Angelis ravvisa “disparità di trattamento tra cittadino ed amministrazione, nonché sproporzione ed irragionevole prolungamento dei termini decadenziali e prescrizionali a fronte di una sospensione delle attività di controllo fissate, allo stato, in soli due mesi e mezzo”. Si tratta, afferma l’Aiga, di “un’abnorme compressione dei diritti del contribuente, in spregio peraltro a quanto espressamente fissato nell’apposito Statuto”, e se ne auspica la “profonda revisione” in sede di conversione del decreto legge Cura Italia.
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