Separazione delle carriere un passo avanti per l’uguaglianza tra accusa e difesa.
Lo dichiara il Presidente del Consiglio Nazionale Forense, Francesco Greco.
In evidenza
«La separazione delle carriere tra giudici e pubblici ministeri costituisce un importante passo avanti verso il giusto processo, previsto dall’art. 111 della Costituzione, perché assicura equidistanza tra accusa e difesa nei confronti del giudice. Inevitabile, dunque, è la previsione dell’istituzione di un Consiglio superiore per la magistratura giudicante e uno per quella requirente, perché mantenere un unico organo di autogoverno finirebbe, nel concreto, per vanificare la separazione delle due carriere. Questi passaggi, che concretizzano il principio costituzionale dell’uguaglianza tra accusa e difesa, contribuiranno a rendere chiara la terzietà del giudice e, dunque, a rafforzare la fiducia nel sistema giudiziario – aggiunge Greco – un processo penale ideale necessita di un pubblico ministero forte, di un avvocato forte e di un giudice terzo altrettanto forte. Con la separazione delle carriere si passa da una “cultura della giurisdizione” ristretta ai magistrati, ad una “cultura della legalità” comune tra tutte le parti del processo, anche al difensore, e di conseguenza di maggior tutela per i cittadini».
Altre Notizie della sezione
Ponte sullo Stretto e crisi della deontologia pubblica
11 Giugno 2026Le intercettazioni riaprono il tema dell’etica istituzionale, oltre la presunzione d’innocenza garantita dalla Costituzione.
L’equivoco del mancato recupero di un credito erariale
10 Giugno 2026Ridurre il risarcimento al 30% non elimina la paura della firma e scarica sulla collettività il costo del danno.
Un’idea per le casse di previdenza?
09 Giugno 2026Il 4 giugno la Commissione bicamerale di controllo sugli enti previdenziali ha audito Confindustria Assoimmobiliare la quale ha rilasciato una relazione che dedica un capitolo alle cartolarizzazioni.
