Legge Pinto e Finanziaria 2024.
Al netto della difficoltà di consultazione di una legge composta da millemila commi, quest'anno Giorgia e Giorgetti ne hanno per tutti, anche per la legge Pinto.
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Ammettono, infine, platealmente di essere incapaci di gestire il flusso dei pagamenti delle indennità riconosciute ( in verità, al pari dei predecessori, che si sono inventati di tutto e di più senza minimamente riuscire nell’intento…) e si esibiscono in previsioni normative evidentemente incostituzionali. Senza entrare nei particolari : poichè il sistema della piattaforma SIAMM ha funzionato malissimo ( tanto è vero che si è accumulato ulteriore arretrato) i nostri due eroi nell’ordine 1) prevedono che anche l’arretrato ante 2022 sia inserito in piattaforma; 2) vietano le procedure di recupero coattivo ( azioni esecutive o giudizi di ottemperanza), come se la Costituzione non esistesse…. Anzi, prevedono pure che le azioni esecutive e i giudizi di ottemperanza in corso sono sospesi ( non è chiaro per quanto, probabilmente ben due anni) …. tutto ciò ha un nome : azzeramento dello stato di diritto. Epperò … : il Ministero della Giustizia è autorizzato a stipulare una apposita convenzione con l’Associazione Formez PA , con uno stanziamento in bilancio di ben 2,5 milioni di euro per ciascuno degli anni considerati ( 2025 e 2026). In parole povere : vi impediamo di ricorrere alla Autorità Giudiziaria per far valere i vostri diritti, vi obblighiamo a stare fermi e senza tutele per due anni, però paghiamo una Associazione ( 5 milioni di euro in due anni) per fare il lavoro che dovrebbe fare il Ministero della Giustizia. Naturalmente non risolveranno un bel niente e, come al solito, saranno i cittadini a pagare le incapacità e le inefficienze dell’apparato burocratico statale.
Ester Perifano da Facebook
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