La Flottiglia, Gaza, Israele e il Governo italiano
La vicenda è di una complessità inaudita e per affrontarla servirebbe cultura e una buona dose di leadership che invece latita.
Assistiamo, giorno dopo giorno, al tifo da stadio dove due curve contrapposte si lanciano accuse pesantissime da tolde di imbarcazioni o palchi dell’ONU che certificano la rovina del diritto internazionale. Il tutto aggravato nei cieli mondiali dove veicoli senza pilota scorazzano indisturbati alla probabile ricerca di quel “casus belli ” che molti paventano in una guerra mondiale a pezzi. Poi vi è chi soffia sul fuoco acceso per destabilizzare quel poco di ordine mondiale che ancora resiste alle intemperie.
Tutti dovrebbero fare un passo indietro per mettere al centro degli interessi l’umanità tutta che non ha bisogno di guerre, ma di cooperazione internazionale, per arginare la deriva mondiale che pare inarrestabile.
Bisogna evitare un’escalation incontrollata con un bagno di cultura, perchè ogni parte ha un po’ di ragione e la mediazione tra esigenze che appaiono inconciliabili è l’unica strada da percorrere.
Venendo a noi, destra e sinistra stanno dando un pessimo esempio di ” baruffe chioggiotte” che non servono alla causa.
Multa paucis ne sono purtroppo consapevole.
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