Il valore della legalità nel mondo del lavoro
De Luca: “Il nostro contributo da professionisti è nell'attività di tutti i giorni”
È un forte messaggio valoriale quello che ha chiuso quest’anno la seconda giornata del Festival del Lavoro: Leonardo Alestra, Direttore dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro, Rosario De Luca, Presidente della Fondazione Studi Consulenti del Lavoro, e Roberto Fontana, Magistrato della Procura di Milano, hanno portato la propria testimonianza dell’impegno a favore della legalità come professionisti e amministratori pubblici e della giustizia. Settori e ruoli diversi ma un unico approccio. “È da molto tempo che la risposta ai fenomeni più gravi di questo Paese passa in buona parte attraverso le indagini sui reati economici”, ha dichiarato Fontana. Diventa, dunque, ancora più importante la preparazione e la perseveranza di chi opera nel mondo economico nell’osservare i principi di legalità e onestà. “Noi professionisti abbiamo il compito di contribuire all’eliminazione della cultura mafiosa. C’è chi fa parte di organizzazioni e chi anche solo tacendo o assecondando partecipa alla creazione di un terreno fertile per queste realtà. Il nostro contributo può nascere qui. Nel nostro lavoro di tutti i giorni. Evitando persone, evitando di acconsentire a lavorare per attività inopportune, se necessario. Anche se si opera in territori in cui è difficile restare onesti”, ha infatti aggiunto Rosario De Luca. Anche per il Direttore dell’INL “l’illegalità si manifesta in più forme. Sempre più complesse. La mia stessa funzione, pur non essendo in maniera diretta quella di combattere le mafie, presuppone una volontà di mantenere la legalità proprio all’interno del mondo del lavoro. Di monitorare l’osservanza delle leggi che regolano il mondo del lavoro”.
Altre Notizie della sezione
Elezioni 2027, sfida a tre per Palazzo Chigi
20 Aprile 2026Salis conquista i moderati, Vannacci mobilita la destra: Meloni tra rischio e opportunità.
L’Anac e l’attività ispettiva
14 Aprile 2026Il motto dell’Anac è: prevenire la corruzione e promuovere la trasparenza e la cultura della legalità.
Non venga abbandonato il cantiere della riforma della giustizia
10 Aprile 2026La nota dell’Unione a seguito dell’intervento del Presidente del Consiglio in Parlamento.
