Festival del Lavoro, smart working e IA ridisegnano il welfare
Alla Nuvola di Roma focus su lavoro agile, innovazione pubblica, sicurezza e agricoltura tra IA, welfare generativo e salari.
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Il lavoro del futuro sarà sempre più flessibile, digitale e costruito attorno alla persona. È il messaggio emerso dalla 17ª edizione del Festival del Lavoro, conclusasi alla Nuvola dell’Eur di Roma, dove istituzioni, manager pubblici, rappresentanti delle imprese e della politica si sono confrontati su smart working, intelligenza artificiale, welfare generativo, sicurezza, contrattazione collettiva, agricoltura e innovazione produttiva.
Dal dibattito è emerso un quadro in cui lavoro agile, IA e nuovi modelli organizzativi non sono più strumenti emergenziali, ma elementi strutturali destinati a ridefinire il rapporto tra Stato, imprese e cittadini. La sfida, condivisa dai protagonisti della manifestazione, sarà accompagnare questa trasformazione mantenendo al centro diritti, sicurezza, inclusione e qualità del lavoro.
La presidente del Consiglio Giorgia Meloni, nel videomessaggio inviato al Festival, ha definito il lavoro una priorità strategica del Governo, rivendicando i risultati raggiunti sul fronte occupazionale. Secondo la premier, l’Italia avrebbe registrato livelli record di occupazione, con oltre un milione e duecentomila occupati stabili in più, una riduzione del precariato e un calo della disoccupazione generale e giovanile. Meloni ha inoltre sottolineato il superamento della soglia storica di dieci milioni di donne lavoratrici.
Sul piano salariale, la presidente del Consiglio ha ricordato le misure adottate attraverso il taglio del costo del lavoro, il rinnovo dei contratti e il sostegno alla contrattazione collettiva, ribadendo il principio introdotto con il Decreto Lavoro secondo cui solo chi applica il “salario giusto” può accedere agli incentivi pubblici per le assunzioni. “Con il Decreto Lavoro abbiamo sancito un principio: solo chi applica il salario giusto può accedere agli incentivi pubblici per le assunzioni”, ha affermato, ribadendo la centralità della contrattazione di qualità.
Meloni ha poi affrontato il tema dell’intelligenza artificiale, definendola una risorsa straordinaria purché resti centrata sulla persona e non si trasformi in uno strumento di sostituzione del lavoro umano. Secondo la premier, cambieranno le modalità con cui molte professioni verranno svolte, ma continueranno a essere indispensabili figure come operai, insegnanti, artigiani e medici.
Sulla stessa linea ministra del Lavoro Marina Calderone ha difeso il modello del “salario giusto”, ribadendo la contrarietà al salario minimo per legge e puntando invece sulla contrattazione collettiva di qualità come strumento per garantire retribuzioni adeguate. Ha spiegato che il decreto del Primo Maggio 2026 lega gli incentivi pubblici al rispetto di questo principio.
Calderone ha inoltre sottolineato la necessità di rafforzare l’occupazione femminile attraverso migliori servizi di conciliazione tra vita e lavoro, evidenziando però che la gestione familiare deve essere condivisa tra uomini e donne. La ministra ha poi richiamato l’attenzione sulle riforme delle professioni e sull’impatto dell’intelligenza artificiale, spiegando che il Governo intende aggiornare le regole del settore per adattarle ai cambiamenti tecnologici e del mercato del lavoro.
Durante il Festival è intervenuto anche Paolo Zangrillo, che ha definito l’evento un importante luogo di confronto sulle sfide del lavoro e ha ricordato il rafforzamento della Pubblica amministrazione attraverso nuove assunzioni e procedure concorsuali più rapide.
Gilberto Pichetto Fratin ha insistito sul legame tra transizione energetica, digitalizzazione e lavoro, sostenendo che innovazione e sostenibilità debbano diventare occasioni per rafforzare occupazione e competitività senza penalizzare imprese e lavoratori.
Per Wanda Ferro, sottosegretario al ministero dell’Interno, in un videomessaggio, “la legalità non è un principio da considerarsi astratto e lontano da noi, deve essere una scelta costante, ripetuta, quotidiana, un principio che tutti noi abbiamo la possibilità e il dovere di riaffermare concretamente in quello che facciamo e soprattutto in come decidiamo di farlo. Riaffermare la legalità significa spesso saper rinunciare a un beneficio immediato, a un rapido guadagno personale, scegliendo invece di impegnarsi a costruire giorno dopo giorno una società più giusta”
Adolfo Urso ha ribadito che la qualità dell’occupazione resta una priorità del Governo, mentre il sottosegretario Claudio Durigon ha rilanciato la proposta della Lega sul “salario giusto e continuativo”, ribadendo la contrarietà al salario minimo e sostenendo la necessità di adeguamenti salariali automatici alla scadenza dei contratti.
“È inammissibile che si possa prorogare un rinnovo del contratto per tre o quattro anni senza che il lavoratore possa avere il giusto compenso”, ha dichiarato Durigon.
Il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida ha invece rivendicato gli investimenti del Governo nel settore primario, definendoli i più alti mai realizzati. Secondo il ministro, la formazione rappresenta un elemento decisivo per garantire sostenibilità ambientale, produttività e crescita del reddito delle imprese agricole. Lollobrigida ha sottolineato il ruolo di droni, intelligenza artificiale e innovazione tecnologica nello sviluppo di un’agricoltura moderna e 5.0, accogliendo inoltre con favore la sospensione dei dazi europei sui fertilizzanti azotati.
Uno dei temi centrali del Festival è stato il ruolo dello smart working come leva strutturale di cambiamento organizzativo. Giuseppe Conte direttore centrale relazioni Internazionali dell’Inps, ha definito lo smart working una risposta strutturale ai cambiamenti economici e sociali, spiegando che non significa solo lavorare da casa, ma ripensare organizzazione, autonomia e responsabilità dei lavoratori. Secondo Conte, il lavoro agile richiede modelli più flessibili basati su fiducia e capacità decisionale, superando le tradizionali gerarchie rigide.
Il dirigente ha ricordato che l’Inps aveva avviato la sperimentazione dello smart working già prima della pandemia, riuscendo così a garantire continuità dei servizi senza cali di produttività. Dopo l’emergenza sanitaria, l’Istituto ha scelto di rendere strutturale questo modello organizzativo.
Per Conte, il lavoro agile può inoltre aiutare la Pubblica amministrazione ad attrarre personale, soprattutto nel Centro-Nord, favorendo una maggiore flessibilità per i dipendenti e contribuendo anche a contrastare lo spopolamento dei piccoli borghi e delle periferie.
Il presidente dell’Inps, Gabriele Fava ha sottolineato la necessità di ripensare il welfare europeo di fronte ai cambiamenti demografici, tecnologici ed economici, evidenziando che il vero rischio non è la tecnologia, ma l’uso di strumenti amministrativi ormai superati.
Fava ha spiegato che l’Inps sta accelerando sulla digitalizzazione e sull’intelligenza artificiale con oltre 70 progetti dedicati alla semplificazione dei servizi, all’integrazione dei dati e alla personalizzazione delle prestazioni. Ha inoltre rilanciato il concetto di “welfare generativo”, un modello capace di anticipare fragilità e bisogni sociali attraverso l’analisi predittiva dei dati.
Il presidente dell’Inps ha infine ribadito il ruolo centrale dei giovani per la sostenibilità del sistema previdenziale, ricordando il lancio del Portale Giovani con oltre 50 servizi dedicati agli under 35.
In questo contesto, la direttrice generale dell’Inps Valeria Vittimberga ha illustrato il “welfare language model”, il sistema di IA generativa sviluppato dall’Istituto e basato sull’utilizzo di dati certificati e algoritmi trasparenti.
Grande attenzione è stata dedicata anche alla sicurezza sul lavoro. Il presidente Inail Fabrizio D’Ascenzo ha parlato dei primi risultati positivi delle politiche di prevenzione e della diffusione della cultura della sicurezza, sostenendo che “le politiche per la sicurezza sul lavoro stanno funzionando”.
Federica Brancaccio ha sostenuto che il settore dell’edilizia deve puntare all’“infortunio zero”, investendo nella formazione dell’operaio tecnologico chiamato a lavorare con robotica e automazione.
Sulla stessa linea il Presidente nazionale di Confartigianato, Marco Granelli, secondo cui il tema della sicurezza non può essere affrontato solo attraverso adempimenti burocratici ma richiede la costruzione di un vero “ecosistema della sicurezza”.
Il direttore Inail Marcello Fiori ha invece richiamato l’attenzione sul rapporto tra disturbi del sonno e incidentalità stradale nei tragitti casa-lavoro, citando una ricerca sviluppata con Sapienza Università di Roma che evidenzierebbe dati preoccupanti sul legame tra apnee notturne, cattivo riposo e riduzione dell’attenzione alla guida.
Spazio anche al tema della mobilità e delle infrastrutture con l’intervento dell’amministratore delegato di Autostrade dello Stato, Vito Cozzoli, che ha ricordato come il 90% degli italiani scelga ancora il trasporto su gomma per recarsi al lavoro.
Tra i progetti annunciati figurano sistemi di intelligenza artificiale per il rilevamento immediato degli incidenti in galleria, droni per il monitoraggio delle infrastrutture e tecnologie avanzate di sensoristica e digital twin, considerate fondamentali per aumentare sicurezza ed efficienza della rete stradale.
In chiusura, il confronto si è concentrato sul tema dei contratti collettivi e della qualità della contrattazione. L’ex ministro del Lavoro Cesare Damiano ha ribadito la necessità di contrastare il dumping contrattuale, sostenendo che la sfida della contrattazione debba basarsi su salari più alti, percorsi di carriera e norme capaci di interpretare le trasformazioni tecnologiche e l’impatto dell’intelligenza artificiale.
Sulla stessa linea il segretario generale della Confsal, Angelo Raffaele Margiotta, secondo cui è necessario superare la frammentazione del sistema contrattuale garantendo un nucleo uniforme di diritti, tutele e welfare per tutti i lavoratori.
“La collaborazione con il Consiglio nazionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro, con Fondazione Lavoro e Fondazione Studi, ha portato a risultati importantissimi”. Questo l’intervento di Michelle Hunziker che ha ringraziato il presidente Rosario De Luca e tutti coloro che stanno sostenendo il lavoro di Doppia Difesa contro la violenza sulle donne. “Un impegno concreto – ha detto – che significa supporto legale, psicologico e soprattutto indipendenza economica per tante donne vittime di violenza, oltre a progetti di sensibilizzazione nelle scuole per educare al rispetto e alla parità.Perché cambiare è possibile. E parte dall’educazione delle nuove generazioni.
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